IV Domenica dopo il martirio di San Giovanni il Precursore

Pr 9, 1-6; Sal 33 (34); 1Cor 10,14-21; Gv 6,51-59

A chi è privo di senno ella dice: «Venite, mangiate il mio pane, bevete il vino che io ho preparato. Abbandonate l’inesperienza e vivrete, andate diritti per la via dell’intelligenza». (Pr 9,4-6)

L’annuncio fatto dalla sapienza è una promessa di bene per ogni donna e ogni uomo: Dio non si rivolge a chi già è degno del suo incontro, ma chiama tutti alla comunione con lui; proprio quell’incontro determina un cambiamento radicale. È possibile abbandonare il passato e iniziare un cammino sicuro.
Non si tratta infatti di un rapporto a distanza, ma di una comunione intima, come quella di chi condivide un pasto. Si tratta di una promessa reale, che si compie in modo inaudito in Gesù: condividere la sua mensa significa avere da lui la vita, dal momento che lui stesso ha donato la sua carne, pane per il cammino.

Preghiamo 

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

dal Salmo 33 (34)

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