Cattedra di san Pietro apostolo

1Pt 1, 1-7 oppure 1Pt 5, 1-4; Sal 17 (18); Gal 1, 15-19; 2, 1-2; Mt 16, 13-19

Pascete il gregge di Dio che vi è affidato, sorvegliandolo non perché costretti ma volentieri, come piace a Dio, non per vergognoso interesse, ma con animo generoso, non come padroni delle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge. (1Pt 5,2-4)

Pietro consegna agli anziani, a coloro che guidano la comunità, uno stile che mette in discussione ancora oggi: il compito di guida, affidato ai successori degli apostoli e al successore di Pietro, è sicuramente una forte responsabilità, ma questa si può vivere volentieri, facendo sì che la propria esistenza sia di modello per tutti. Questo è possibile se a propria volta si riconosce che la misura della propria vita può essere solo quella che non ha conosciuto limiti nell’amore, quella di Gesù.
Quell’invito, rivolto da Pietro a chi deve guidare il gregge, chiama in causa ogni persona, per verificare quanto le minime o grandi responsabilità che legano agli altri siano vissute come un servizio, di conseguenza per scoprire che chi ha un ruolo di guida può veramente aiutare ciascuno a crescere.

Preghiamo

Un popolo che non conoscevo mi ha servito,
all’udirmi, subito mi obbedivano.
Viva il Signore e benedetta la mia roccia,
sia esaltato il Dio della mia salvezza.

dal Salmo 17 (18)

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