Feria del tempo di Natale

Dn 7,9-14; Sal 97 (98); 2Ts 1,1-12; Lc 3,23-38

«Il Signore Gesù… figlio di Adamo, figlio di Dio». (Lc 3,38)

Rispetto alla genealogia del Vangelo secondo Matteo, quella di Luca arriva fino ad Adamo, fino a Dio. La sottolineatura è che Cristo non è venuto solo per gli Ebrei, è venuto per tutti gli uomini e che è il figlio di Dio, generato con l’azione dello Spirito Santo in Maria. Il Signore Gesù è il Salvatore del mondo, salva liberandoci dal peccato e dal male donandoci la vita nuova dello Spirito Santo, la libertà dei figli di Dio. Ma non è sufficiente riconoscere che Cristo è il Salvatore del mondo. Perché la mia fede personale sia viva e davvero “Cristo viva in me”, occorre credere che Cristo è il “mio” salvatore. Cristo è il dono del Padre “per me”. Già Lutero scriveva: «Credere che Cristo “è per me”, è ciò che fa vera la fede e la distingue da ogni altra fede che invece si limita ad ascoltare le cose accadute» (WA,39.I,p.45). San Paolo affermava la medesima cosa: «Mi ha amato e ha dato se stesso per me» (Gal 2,20).

Preghiamo

E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio.

Gv 1,14.12a

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