IV Domenica di Quaresima

Es 34,27-35,1; Sal 35; 2Cor 3,7-18; Gv 9,1-38b

«Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo». (Gv 9,25)

Si può passare dalla cecità a essere un uomo nuovo, perché si aprono gli occhi e si può vedere, osservare per riconoscere, capire, scegliere, con le conseguenze che la scelta comporta. A volte diciamo: questa persona o la tal situazione mi hanno aperto gli occhi (ora capisco, ora vedo le cose come prima non le vedevo, ho una consapevolezza nuova, ho imparato a discernere). Gesù, luce del mondo, ci purifica e ci inonda con il suo Spirito perché arriviamo a discernere, vedere, capire, scegliere e decidere nei suoi confronti, pur sapendo che possiamo – per le nostre scelte che ci conferiscono una nuova identità – anche patire l’incomprensione e il rifiuto. Che avvenga il nostro giorno di luce!

Preghiamo

Donaci, o Padre, la luce della fede
e la fiamma del tuo amore.
Donaci la capacità di contemplarti
e di ricevere una conoscenza
e un amore sempre più grandi,
tu che ci hai amato tanto
fino a dare la vita per noi.

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