Venerdì della IV settimana di Quaresima

Dt 27,1a.2a; 28,1-11a; 2Re 4,8-38a; Es 33,11-23; 1Sam 7,3-9

«Quando passerà la mia gloria, io ti porrò nella cavità della rupe e ti coprirò con la mano, finché non sarò passato. Poi toglierò la mano e vedrai le mie spalle, ma il mio volto non si può vedere». (Es 33,22-23)

L’affermazione del Signore nell’Esodo ci ricorda che, nel nostro cammino di discernimento di ricerca della volontà di Dio, non arriviamo mai alla pienezza della visione. Il Signore è da cercare e da scoprire in continuazione, siamo sempre nella ricerca di vedere il suo volto. Egli stesso con la sua mano ci copre o si copre, si nasconde, perché vuole essere cercato. È questa tensione che ci mantiene vivi nella fede, mai fermi e appagati, sempre con la sete di Dio, sempre con un vuoto dentro che solo lui può riempire. Non lasciamo mai cadere la ricerca del suo volto.

Preghiamo

Come la cerva anela ai corsi d’acqua,
così l’anima mia anela a te, o Dio.
L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente:
quando verrò e vedrò il volto di Dio?

(Sal 42,2-3)

 

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