Immacolata concezione della B.V. Maria

Gen 3,9a.11b-15.20; Sal 86 (87); Ef 1,3-6.11-12; Lc 1,26b-28

«La vergine si chiamava Maria… Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». (Lc 1,27-28)

Il significato più probabile del nome Maria è “signora”, “principessa”, “padrona”. L’angelo saluta la vergine dicendole chaire, che significa “rallégrati”, poi aggiunge: «piena di grazia» che si traduce kecharitòmènè, dal verbo charitòò, usato nel Nuovo Testamento solo qui e in Ef 1,6. Dio dà un nome nuovo a Maria per esprimere la sua benevolenza, la pienezza di grazia con cui l’ha arricchita, con tutto il cumulo di benedizioni che le ha elargito in vista della sua elezione alla maternità del Messia, il Figlio di Dio. L’angelo la chiama “amata gratuitamente” e questo nome dice la sua profonda identità, ciò che lei è agli occhi di Dio. «Rallégrati, piena di grazia»: c’è una connessione tra la gioia e la grazia. Non è solo una questione etimologica della lingua greca – gioia e grazia hanno la stessa radice (charà e chàris) – a noi interessa il significato: gioia e grazia vanno insieme perché Dio fissa la sua dimora in Maria.

Preghiamo

Benedetta sei tu, figlia, davanti al Dio altissimo
più di tutte le donne che vivono sulla terra.
Hai operato per Israele nobili cose.
Sii per sempre benedetta dal Signore onnipotente.

Gdt 13,23;15,10

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