Venerdì della settimana della III Domenica dopo l'Epifania

Sir 44, 1; 49, 11-12; Sal 47 (48); Mc 5, 21-24a. 35-43

Come elogiare Zorobabele? Egli è come un sigillo nella mano destra; così anche Giosuè figlio di Iosedek: nei loro giorni hanno riedificato la casa, hanno elevato al Signore un tempio santo, destinato a una gloria eterna.  (Sir 49,11-12)

Zorobabele e Giosuè sono ricordati perché hanno contribuito a riedificare il tempio. La loro opera si è prestata per dare gloria al Signore, senza fine. Questo può essere il senso dell’agire per ogni persona: per quanto il proprio impegno possa essere limitato, a partire dal breve tempo della vita che si ha a disposizione, è possibile dare un contributo essenziale per consegnare alle generazioni future la possibilità di incontrare il Signore, facendo sì che non abbia fine il legame con lui.

Preghiamo

Osservate le sue mura,
passate in rassegna le sue fortezze,
per narrare alla generazione futura: questo è Dio,
il nostro Dio in eterno e per sempre;
egli è colui che ci guida in ogni tempo.

dal Salmo 47 (48)

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