Giovedì della V settimana di Quaresima

Gen 49,29-50,13; Sal 118,145-152; Pr 31,1-9; Gv 7,43-53

«La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?» (Gv 7,51)

Mai un uomo ha avuto parole tanto affascinanti. Forse ci siamo fatti ingannare, ammaliare? Oggi sappiamo quanto possano esser importanti gli slogan ben riusciti, le parole forti, ma anche solo essere il “personaggio” giusto, per bucare lo schermo o mietere migliaia di followers. Così anche la fede in Gesù può essere ancora ritenuta una infatuazione o un’illusione di successo. Ma Nicodemo, un uomo che, non riuscendo da solo a uscire dalle tenebre, di notte (cfr. Gv 3,1ss) vuole vedere il Signore per capire, e magari fidarsi, ci sfida a tener viva una bella domanda su di lui: “lo hai ascoltato, e sai quello che fa?”. Tra il dire e il fare… c’è tutta la differenza fra un profeta e un ciarlatano, tra un maestro e un imbonitore, tra un salvatore e un astuto nemico. Cosa ha detto e fatto Gesù per te? Cosa continua a dire e fare? La Parola è presenza, i sacramenti grazia efficace! O no?

Preghiamo

Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà
per chi custodisce la sua alleanza e i suoi precetti.
Per il tuo nome, Signore,
perdona la mia colpa, anche se è grande.

(Sal 25,10-11)

Ti potrebbero interessare anche: