Mercoledì della III settimana di Quaresima

Gen 21,22-34; Sal 118,73-80; Pr 10,18-21; Mt 6,19-24

Perché, dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore. (Mt 6,21)

Il nostro rapporto filiale col Padre ci porta a chiederci: amare i doni che riceviamo o amare chi ce li offre? Qual è il nostro tesoro? Il cuore va, segue ciò che lo appassiona, percorre in fretta i sentieri che lo portano a raggiungere ciò che lo conquista e attrae, il cuore va dove c’è il suo tesoro. Il problema non è forse quello di seguire il cuore, ma di scegliere il tesoro, un tesoro che è per sempre, che non si corrompe come ruggine e non svanisce come nebbia, un tesoro per cui vale la pena dare tutto, dare il cuore.

Preghiamo

Beato l’uomo che teme il Signore
e nei suoi precetti trova grande gioia.
[…] saldo è il suo cuore, confida nel Signore.
Sicuro è il suo cuore, non teme […].
Egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre.

(Sal 112,1-9)

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