Martedì della settimana della V Domenica dopo l'Epifania

Sir 28, 1-7; Sal 33 (34); Mc 7, 31-37

Ricòrdati della fine e smetti di odiare, della dissoluzione e della morte e resta fedele ai comandamenti. Ricorda i precetti e non odiare il prossimo, ricorda l’alleanza dell’Altissimo e dimentica gli errori altrui. (Sir 28,6-7)

Ricordare e dimenticare: due azioni opposte, ma entrambe necessarie. Proprio il ricordo dei benefici ricevuti dal Signore consente di dimenticare errori e difetti del prossimo. Si tratta di esercitarsi a riconoscere le giuste proporzioni, ma soprattutto a capire che nei confronti del bene ricevuto gratuitamente, ogni torto subito assume un’altra misura, soprattutto perché solo l’amore ricevuto dà la capacità di non attribuire all’odio l’ultima parola.

Preghiamo

Chi è l’uomo che desidera la vita
e ama i giorni in cui vedere il bene?
Custodisci la lingua dal male,
le labbra da parole di menzogna.
Sta’ lontano dal male e fa’ il bene,
cerca e persegui la pace.

Dal Salmo 33 (34)

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