Giovedì della IV settimana di Quaresima

Gen 29,31-30,2.22-23; Sal 118,113-120; Pr 25,1.21-22; Mt 7,21-29

«Chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia». (Mt 7,24.26)

Sembra facile saper distinguere tra roccia e sabbia. Eppure nel nostro cammino di fede possiamo fermarci all’inconsistenza della sabbia e non restare saldi sulla stabilità della roccia. Quando? Quando all’ascolto della parola di Gesù non segue la pratica, quando la preghiera non si traduce in gesti concreti di vita nuova. La fede fragile, la vita cristiana un po’ improvvisata, un po’ legata ai bisogni del momento, nella pigrizia o nella superficialità: le cose sono così perché cerchiamo di discernere la volontà di Dio nell’ascolto della sua parola, ma non arriviamo a una fede operosa.

Preghiamo

Lampada per il mio piede è la tua parola
e luce per il mio cammino.
Ho più intelligenza degli anziani,
perché osservo i tuoi comandamenti.
Ho piegato il mio cuore a compiere i tuoi decreti,
per sempre, fino alla fine.
Spero nella tua salvezza, Signore,
e metto in pratica i tuoi precetti.

(cfr. Sal 119)

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