Sabato della I settimana di Quaresima

Dt 24,17-22; Sal 9; Rm 14,1-9; Mt 12,1-8

Ricordati che sei stato schiavo nella terra d’Egitto; perciò ti comando di fare questo. (Dt 24,22)

La gratuità nasce dalla gratitudine. La coscienza di aver ricevuto gratuitamente porta all’esigenza di restituire ad altri ciò che si è ricevuto, di essere partecipi della missione di Cristo, della sua “passione” per la vita degli uomini. In questo senso è un imitare: come per primo Cristo ha fatto e fa con te, così anche tu fai con gli altri. Allora anche il “perdere tempo” là dove non si vedono possibili prospettive per il futuro, non è perdere tempo, è partecipare del cuore di Cristo che vuole bene a ciascuno così com’è. A volte visitare certe realtà può sembrare un perdere tempo ed energie. Riconoscere che Cristo ama e vuole incontrare anche loro, così come ama e vuole incontrare me, rende tutto diverso.

Preghiamo

Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.
Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi:
la mia eredità è stupenda.
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.

(Sal 16,5-8)

 

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