Mercoledì della II settimana di Quaresima

Gen 17,18-23.26-27; Sal 118 (119),41-48; Pr 6,6-11; Mt 5,38-48

E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio , tu con lui fanne due. (Mt 5,41)

È sempre affascinante fermarsi sulle immagini contenute nei discorsi di Gesù. Non camminiamo insieme a te perché siamo costretti, anzi ti proponiamo di camminare con noi il doppio di quello che ci stai chiedendo con forza, rabbia o ricatto. Ciò che è affascinante in queste parole è soprattutto la libertà che emerge dal modo di pensare di Gesù. Ciò che conta non è temere l’avversario, il nemico, ma camminare con un fratello. L’altro è sempre fratello per il quale siamo disposti anche a perdere la tunica e non solo il mantello. La proposta di Gesù non è una sottomissione non violenta, ma una proposta di relazione che si offre all’avversario, non si tratta di arrendersi ma di amare.

Preghiamo

Donaci, Signore, uno sguardo luminoso sulle persone
che abitano la nostra vita;
in particolare su quelle che ci procurano tribolazione.
Aiutaci a non sperare che esse spariscano dalla nostra vista
ma insegnaci a camminare con loro
e a riconoscerli fratelli e sorelle preziosi.

 

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