Martedì della settimana della V domenica dopo l'Epifania

Sir 28,13,22; Sal 30; Mc 7,31-37

Maledici il calunniatore e l’uomo bugiardo, perchè hanno rovinato molti che stavano in pace.  (Sir 28)

In ogni tempo ci sono persone che per varie ragioni, di egoismo, di potere, di gelosia, o altro, hanno infamato altri; il Siracide ci dice che da tali persone bisogna prendere le distanze e, soprattutto, non lasciarci indurre a questi modi di comportamento. “Spaventosa è la morte che la lingua procura, al confronto è meglio il regno dei morti”. al giorno d’oggi si parla del ‘fango’ che viene disperso per demolire le persone,: occorre sapere che non è cosa senza peso. E da questa bisogna essere forti per non cadere, e ben ancorati nella verità.


Preghiamo col Salmo

Signore, che io non debba vergognarmi per averti invocato;
si vergognino i malvagi,
siano ridotti al silenzio negli inferi.
Tacciano le labbra bugiarde,
che dicono insolenze contro il giusto
con orgoglio e disprezzo.

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