Venerdì della settimana della V Domenica dopo l’Epifania

s.-scolastica

Oggi le Chiese d’Oriente e d’Occidente ricordano Scolastica, sorella di Benedetto da Norcia. Personaggio avvolto nel mistero; di Scolastica si conosce soltanto ciò che il biografo di Benedetto, Gregorio Magno, ha lasciato scritto nel secondo libro dei Dialoghi.
Essa era stata votata alla vita religiosa sin dall’infanzia, ed era solita far visita al fratello Benedetto a Montecassino una volta all’anno. In una delle più belle pagine dell’opera di Gregorio è descritto l’ultimo incontro fra Scolastica e il fratello. Questi, al calar della sera, voleva fare ritorno al proprio monastero, fedele alla Regola, ma Scolastica, che presentiva la propria fine ormai vicina, pregò il Signore di potersi intrattenere tutta la notte con Benedetto, per condividere con lui nella preghiera e nella conversazione la sua ardente attesa di Dio.
La leggenda vuole che un improvviso temporale impedisse a san Benedetto di muoversi: Scolastica aveva prevalso, commenta Gregorio, sulla riluttanza di Benedetto, perché aveva saputo mostrare un amore più grande di quello del fratello. Scolastica ricorda a tutti noi che al di là delle leggi e delle regole che ci possiamo dare per camminare sulle tracce del Signore, non esiste via più sicura dell’amore, perché Amore è il nome stesso di Dio.

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