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UFFICIO DELLE LETTURE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.   

Lode a te, Signore, re di eterna gloria.

INNO

Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino:

Tu che l’arcana voce di Dio
unico Figlio proclama,
o contemplata gloria degli angeli,
sei la salvezza e il vigore del mondo.

Cibo, bevanda, senso alla fatica
tu sei, dolcezza alla quiete, Cristo;
ogni disgusto, ogni triste livore
dall’anima disperdi.

Lieto splendore che vinci le tenebre,
dall’odioso Nemico salvaci;
sciogli l’impaccio delle colpe e guidaci
alla dimora del cielo.

Al Padre, eterno Signore dei secoli,
all’Unigenito amato, allo Spirito
dal coro dei credenti
gioiosamente si levi il cantico. Amen.

Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore del giorno:

L’alta tua fantasia
ha popolato, Signore, la terra,
con ordinata sapienza chiamando
e fiere e rettili e bestie del campo.

E, quasi re, sugli animali ignari
hai posto l’uomo, tua vivente immagine,
dell’universo coscienza e voce:
e così fu compiuto il sesto giorno.

La nostra nobiltà difendi, o Dio,
salva l’uomo dal male
che contamina il cuore
e i tuoi figli avvilisce.

La grazia accordi l’animo alla lode:
ogni groviglio di contesa sciogli,
prosperi nella pace il nostro giorno,
salvaci nella gioia.

A te leviamo, Padre, la supplica
per Gesù Cristo, tuo Figlio
che nello Spirito Santo
regna con te nei secoli. Amen.

CANTICO DEI TRE GIOVANI        Cfr. Dn 3,52-56
Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto il tuo nome glorioso e santo, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu sul trono del tuo regno, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi †
    e siedi sui cherubini *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel firmamento del cielo, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Come era nel principio e ora e sempre
        nei secoli dei secoli, amen, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

SALMODIA
                            Salmo 68,2-22.30-37
I (2-13)   

Ant. 1 Sono un estraneo per i miei fratelli, * un forestiero per i figli di mia madre.

Salvami, o Dio: *
    l’acqua mi giunge alla gola.

Affondo nel fango e non ho sostegno; †
    sono caduto in acque profonde *
    e l’onda mi travolge.

Sono sfinito dal gridare, †
    riarse sono le mie fauci; *
    i miei occhi si consumano nell’attesa del mio Dio.

Più numerosi dei capelli del mio capo *
    sono coloro che mi odiano senza ragione.
Sono potenti i nemici che mi calunniano: *
    quanto non ho rubato, lo dovrei restituire?

Dio, tu conosci la mia stoltezza *
    e le mie colpe non ti sono nascoste.

Chi spera in te, a causa mia non sia confuso, *
    Signore, Dio degli eserciti;
per me non si vergogni *
    chi ti cerca, Dio d’Israele.

Per te io sopporto l’insulto *
    e la vergogna mi copre la faccia;
sono un estraneo per i miei fratelli, *
    un forestiero per i figli di mia madre.

Poiché mi divora lo zelo per la tua casa, *
    ricadono su di me gli oltraggi di chi ti insulta.
Mi sono estenuato nel digiuno *
    ed è stata per me un’infamia.

Ho indossato come vestito un sacco *
    e sono diventato il loro scherno.
Sparlavano di me quanti sedevano alla porta, *
    gli ubriachi mi dileggiavano.

Gloria.

Ant. 1 Sono un estraneo per i miei fratelli, * un forestiero per i figli di mia madre.
   
II (14-22)

Ant. 2 Il Signore ci tratti secondo la sua misericordia, * così dilegueranno i nostri mali.

Ma io innalzo a te la mia preghiera, *
    Signore, nel tempo della benevolenza;
per la grandezza della tua bontà, rispondimi, *
    per la fedeltà della tua salvezza, o Dio.

Salvami dal fango, che io non affondi, †
    liberami dai miei nemici *
    e dalle acque profonde.

Non mi sommergano i flutti delle acque †
    e il vortice non mi travolga, *
    l’abisso non chiuda su di me la sua bocca.

Rispondimi, Signore, benefica è la tua grazia; *
    volgiti a me nella tua grande tenerezza.

Non nascondere il volto al tuo servo, *
    sono in pericolo: presto, rispondimi.
Avvicinati a me, riscattami, *
    salvami dai miei nemici.

Tu conosci la mia infamia, †
    la mia vergogna e il mio disonore; *
    davanti a te sono tutti i miei nemici.

L’insulto ha spezzato il mio cuore e vengo meno. †
    Ho atteso compassione, ma invano, *
    consolatori, ma non ne ho trovati.

Hanno messo nel mio cibo veleno *
    e quando avevo sete mi hanno dato aceto.

Gloria.

Ant. 2 Il Signore ci tratti secondo la sua misericordia, * così dilegueranno i nostri mali.

III (30-37)

Ant. 3 Si rallegri il cuore di chi cerca Dio.

Io sono infelice e sofferente; *
    la tua salvezza, Dio, mi ponga al sicuro.

Loderò il nome di Dio con il canto, *
    lo esalterò con azioni di grazie,
che il Signore gradirà più dei tori, *
    più dei giovenchi con corna e unghie.

Vedano gli umili e si rallegrino; *
    si ravvivi il cuore di chi cerca Dio,
poiché il Signore ascolta i poveri *
    e non disprezza i suoi che sono prigionieri.

A lui acclamino i cieli e la terra, *
    i mari e quanto in essi si muove.

Perché Dio salverà Sion, †
    ricostruirà le città di Giuda: *
    vi abiteranno e ne avranno il possesso.

La stirpe dei suoi servi ne sarà erede, *
    e chi ama il suo nome vi porrà dimora.

Gloria.

Ant. 3 Si rallegri il cuore di chi cerca Dio.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

Tu sei benedetto, Signore.
Amen.

PRIMA LETTURA                Eb 5,8-6,8
Dalla Lettera agli Ebrei

Cristo, pur essendo Figlio, imparò l’obbedienza dalle cose che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono, essendo stato proclamato da Dio sommo sacerdote «alla maniera di Melchìsedek» (Sal 109, 4).
Su questo argomento abbiamo molte cose da dire, difficili da spiegare perché siete diventati lenti a capire. Infatti, voi che dovreste essere ormai maestri per ragioni di tempo, avete di nuovo bisogno che qualcuno v’insegni i primi elementi degli oracoli di Dio e siete diventati bisognosi di latte e non di cibo solido. Ora, chi si nutre ancora di latte è ignaro della dottrina della giustizia, perché è ancora un bambino. Il nutrimento solido invece è per gli adulti, che per la pratica hanno le facoltà esercitate a distinguere il buono dal cattivo.
Perciò, lasciando da parte l’insegnamento iniziale su Cristo, passiamo a ciò che è più completo, senza gettare di nuovo le fondamenta della rinunzia alle opere morte e della fede in Dio, della dottrina dei battesimi, dell’imposizione delle mani, della risurrezione dei morti e del giudizio eterno. Questo noi intendiamo fare, se Dio lo permette.
Quelli infatti che furono una volta illuminati, gustarono il dono celeste, diventarono partecipi dello Spirito Santo e gustarono la buona parola di Dio e le meraviglie del mondo futuro e che tuttavia se sono caduti, è impossibile rinnovarli una seconda volta portandoli alla conversione, dal momento che per loro conto crocifiggono di nuovo il Figlio di Dio e lo espongono all’infamia. Infatti quando una terra imbevuta dalla pioggia abbondante produce erbe utili a quanti la coltivano, viene a godere della benedizione da Dio; ma se produce pruni e spine, non ha alcun valore ed è prossima alla maledizione: sarà infine arsa dal fuoco!

RESPONSORIO                   
Non per i giusti disponi, Signore,
il tempo di penitenza,
ma per il peccatore,
    per me, che ho commesso più colpe
    dei granelli di sabbia sulla riva del mare.

Umilio davanti a te il mio cuore,
imploro dalla tua grandezza il perdono,
    per me, che ho commesso più colpe
    dei granelli di sabbia sulla riva del mare.

SECONDA LETTURA       
Dal «Trattato su Elia e il digiuno» di sant’Ambrogio, vescovo

Ci viene detto: «Voi invece, quando digiunate, ungete di profumi il vostro capo e lavatevi la faccia, per non mostrare agli uomini che digiunate, bensì al Padre vostro che sta nel segreto. E il Padre vostro che vede nel segreto, vi ricompenserà» (Mt 6, 17 ss.).
Che significa «ungete di profumi il vostro capo?». Comanda di ungere con quest’olio il nostro capo, perché ogni simulata tristezza sia coperta dall’olio della letizia, affinché non sembri che tu vendi agli uomini il tuo digiuno, affinché non sembri che sei rattristato per la salvezza dell’anima. Nessuno infatti che sia triste, riceve la corona, nessuno che sia mesto, trionfa. Ungi dunque il tuo capo, dove si trovano i sensi del sapiente: «gli occhi del sapiente», infatti, «sul suo capo» (Qo 2, 14).
Sei invitato ai misteri e non lo sai; lo imparerai una volta giunto. Ricordati però quel versetto: «Come l’unguento sul capo, che discende sulla barba» (Sal 132, 2): allora conoscerai che cosa significa ungere il capo, in che modo sei piaciuto a Dio, così che ti rivelasse i suoi sacramenti, ti desse la grazia spirituale. C’è anche un altro capo mistico. Qual è? Ascolta: capo della donna è l’uomo, ma capo dell’uomo è Cristo. Versa su Cristo, versa anche sul suo capo l’unguento; il suo capo è Dio. Quella donna raffigurante la Chiesa, che versa l’unguento sul suo capo, ne riconobbe la divinità, e quella che lo versò sui suoi piedi, riconobbe la sua passione. Entrambe vengono lodate: fa’ anche tu in modo di essere lodato, di ricevere la remissione dei peccati. Lava la tua faccia, monda la tua anima peccatrice, lava la tua coscienza. La faccia per lo più è l’indice della coscienza e, per così dire, un discorso muto della mente, quando o proviamo rimorso per il peccato o ci rallegriamo d’essere senza colpa. Non sfigurare questa tua faccia, lavala e cancella ogni sporcizia dalla tua coscienza. Sfigura la propria faccia chi una cosa porta in cuore, un’altra esibisce esternamente. Non copriamoci come di un tappeto: ciò che sta dentro risplenda all’esterno, ciò che è all’esterno, agisca internamente. Nessuno includa la colpa nel digiuno, ma vi porti con purezza l’innocenza; infatti il digiuno è un mezzo per distruggere la colpa.
E non vantarti dunque, quando digiuni, non esserne superbo, perché il digiuno non ti sia di nessun giovamento; infatti le cose che si fanno per ostentazione non estenderanno in futuro il loro frutto, ma consumano la ricompensa sul momento. Elia stava nel deserto perché nessuno lo vedesse digiunare se non i soli corvi, quando gli portavano il cibo. Stava nel deserto Eliseo, dove non si trovava cibo che non fosse amaro. Stava nel deserto Giovanni, dove trovava soltanto locuste e miele selvatico.
A chi digiunava veniva portato il pasto dal caritatevole servizio degli angeli. Pranzava Daniele tra i leoni digiuni. Egli consumava il pranzo altrui, le fiere non toccavano il loro. A chi digiuna il pasto giunge a volo, a chi pranza vacillano i piedi: a chi digiuna discende dal cielo la manna, a chi banchetta sale la colpa della prevaricazione.

Non si dice la Laus angelorum magna.

Se all’Ufficio delle Letture seguono immediatamente le Lodi si omettono l’orazione seguente e l’introduzione di Lodi e si recita immediatamente il Cantico di Zaccaria.

ORAZIONE
Colmaci, Dio Padre nostro, della grazia dei tuoi sacramenti; sciogli nei cuori ogni mondana tristezza e donaci di vivere questo tempo di penitenza nella sollecitudine e nella gioia. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

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LODI MATTUTINE
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LODI MATTUTINE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.   

Lode a te, Signore, re di eterna gloria.

CANTICO DI ZACCARIA
                            Cantico    Lc 1,68-79

Ant. Sii propizio al tuo popolo, Signore, * che contro te ha peccato.

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
    perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
    nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
    per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
    e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
    e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
    di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
    al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
    perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
    nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
    per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
    e nell’ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
    sulla via della pace».

Gloria.

Ant. Sii propizio al tuo popolo, Signore, * che contro te ha peccato.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

PRIMA ORAZIONE
Preghiamo.    (Pausa di preghiera silenziosa)
Davanti a te, o Dio, nessuno è incolpevole, nessuno può vantarsi dei suoi meriti; poi che le nostre opere non ci sanno giovare, soccorrici con la tua misericordia, tanto più grande e gloriosa quando più immeritata. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

SALMODIA
                            Cantico    Ger 14,17-21

Ant. 1
Per il tuo nome, Signore, * non abbandonarci.

I miei occhi grondano lacrime *
notte e giorno, senza cessare.

Da grande calamità
è stata colpita la figlia del mio popolo *
    da una ferita mortale.

Se esco in aperta campagna,
        ecco i trafitti di spada;
se percorro la città, ecco gli orrori della fame.

Anche il profeta e il sacerdote †
    si aggirano per il paese *
    e non sanno che cosa fare.

Hai forse rigettato completamente Giuda, *
    oppure ti sei disgustato di Sion?
Perché ci hai colpito, *
    e non c’è rimedio per noi?

Aspettavamo la pace, ma non c’è alcun bene, *
    l’ora della salvezza ed ecco il terrore!

Riconosciamo la nostra iniquità, Signore, †
    l’iniquità dei nostri padri: *
    contro di te abbiamo peccato.

Ma per il tuo nome non abbandonarci, †
    non render spregevole il trono della tua gloria. *
    Ricordati! Non rompere la tua alleanza con noi.

Gloria.

Ant. 1 Per il tuo nome, Signore, * non abbandonarci.

Salmi Laudativi

Ant. 2 Noi siamo il tuo popolo, o Dio, * il gregge del tuo pascolo.
                                Sal 99
Acclamate al Signore, voi tutti della terra, †
servite il Signore nella gioia, *
† presentatevi a lui con esultanza.

Riconoscete che il Signore è Dio; †
egli ci ha fatti e noi siamo suoi, *
suo popolo e gregge del suo pascolo.

Varcate le sue porte con inni di grazie, †
i suoi atri con canti di lode, *
lodatelo, benedite il suo nome;

poiché buono è il Signore, †
eterna la sua misericordia, *
la sua fedeltà per ogni generazione.

                                Sal 116
Lodate il Signore, popoli tutti, *
    voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
    e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria.

Ant. 2 Noi siamo il tuo popolo, o Dio, * il gregge del tuo pascolo.

                            Salmo diretto    Sal 50
Pietà di me, o Dio,
secondo la tua misericordia; *
nel tuo grande amore cancella il mio peccato.

Lavami da tutte le mie colpe, *
mondami dal mio peccato.
Riconosco la mia colpa, *
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.

Contro di te, contro te solo ho peccato, *
quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto;
perciò sei giusto quando parli, *
retto nel tuo giudizio.

Ecco, nella colpa sono stato generato, *
nel peccato mi ha concepito mia madre.
Ma tu vuoi la sincerità del cuore *
e nell’intimo m’insegni la sapienza.

Purificami con issopo e sarò mondato; *
lavami e sarò più bianco della neve.
Fammi sentire gioia e letizia, *
esulteranno le ossa che hai spezzato.

Distogli lo sguardo dai miei peccati, *
cancella tutte le mie colpe.
Crea in me, o Dio, un cuore puro, *
rinnova in me uno spirito saldo.

Non respingermi dalla tua presenza *
e non privarmi del tuo santo spirito.
Rendimi la gioia di essere salvato, *
sostieni in me un animo generoso.

Insegnerò agli erranti le tue vie *
e i peccatori a te ritorneranno.
Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza, *
la mia lingua esalterà la tua giustizia.

Signore, apri le mie labbra *
e la mia bocca proclami la tua lode;
poiché non gradisci il sacrificio *
e, se offro olocausti, non li accetti.

Uno spirito contrito *
è sacrificio a Dio,
un cuore affranto e umiliato, *
tu, o Dio, non disprezzi.

Nel tuo amore fa’ grazia a Sion, *
    rialza le mura di Gerusalemme.

Allora gradirai i sacrifici prescritti, *
l’olocausto e l’intera oblazione,
allora immoleranno vittime *
sopra il tuo altare.

Gloria.

SECONDA ORAZIONE
Dio onnipotente, che nei tuoi giudizi vuoi soprattutto manifestarti pietoso, non abbagliare i colpevoli con la gloria sfolgorante della divina giustizia, ma ridona loro pace e speranza con la serenità del tuo perdono. Per Cristo nostro Signore

INNO
Le preghiere e le lacrime,
o Signore pietoso,
a te più intense si levano
in questo tempo santo.

Tu che conosci i cuori
e deboli ci vedi,
a chi si pente e ti invoca
concedi il tuo perdono.

Grande è il nostro peccato,
ma il tuo amore è più grande:
risana le oscure ferite
a gloria del tuo nome.

Dona il volere e la forza
di castigare le membra;
così lo spirito pronto
rifuggirà dalla colpa.

O Trinità beata, unico Dio,
accogli la nostra supplica
e questi giorni austeri
rendi fecondi e lieti. Amen.

ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE
Al Figlio di Dio, che ci ha riconciliati col Padre e ci ha dato la vita nuova, salga la nostra preghiera.

Cristo, che hai patito fuori dalla porta della tua città per santificare il popolo con il tuo sangue, Kyrie eleison.
        Kyrie eleison.

Tu che sei stato trafitto per i nostri delitti, Kyrie eleison.
         Kyrie eleison.

Gesù, servo di Dio, che dopo il tuo intimo tormento hai veduto la luce, Kyrie eleison.
        Kyrie eleison.

Tu che sei morto per noi, perché vivessimo insieme con te, Kyrie eleison.
        Kyrie eleison.

Cristo, irradiazione della gloria del Padre e impronta della sua sostanza, Kyrie eleison.
        Kyrie eleison.

Tu che ci liberi dall’ira ventura, Kyrie eleison.
        Kyrie eleison.

Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci esaudisca.
Amen.

oppure:

La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale.

 

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ORA MEDIA
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ORA MEDIA

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.   

Lode a te, Signore, re di eterna gloria.

INNO

Terza

Tu che invocato ti effondi,
con il Padre e col Figlio unico Dio,
o Spirito, discendi
senza indugio nei cuori.

Gli affetti, i pensieri, la voce
cantino la tua lode;
la tua fiamma divampi
e gli uomini accenda d’amore.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

Sesta

O Dio glorioso, altissimo sovrano,
che i tempi diversi alternando,
orni di dolce chiarità il mattino
e l’infocato meriggio avvampi,

placa la furia delle discordie,
spegni il funesto ardore dell’odio,
dona alle membra sanità e vigore,
agli animi dona la pace.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

Nona

Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,

la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

SALMODIA
Salmo 21
I (2-12)

Ant. 1 In te, Signore, hanno sperato i nostri padri, * e non rimasero delusi.

«Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? †
Tu sei lontano dalla mia salvezza»: *
sono le parole del mio lamento.

Dio mio, invoco di giorno e non rispondi, *
grido di notte e non trovo riposo.

Eppure tu abiti la santa dimora, *
tu, lode di Israele.
In te hanno sperato i nostri padri, *
hanno sperato e tu li hai liberati;

a te gridarono e furono salvati, *
sperando in te non rimasero delusi.

Ma io sono verme, non uomo, *
infamia degli uomini, rifiuto del mio popolo.

Mi scherniscono quelli che mi vedono, *
storcono le labbra, scuotono il capo:
«Si è affidato al Signore, lui lo scampi; *
lo liberi, se è suo amico».

Sei tu che mi hai tratto dal grembo, *
mi hai fatto riposare sul petto di mia madre.
Al mio nascere tu mi hai raccolto, *
dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio.

Da me non stare lontano, †
poiché l’angoscia è vicina *
e nessuno mi aiuta.

Gloria.

Ant. 1 In te, Signore, hanno sperato i nostri padri, * e non rimasero delusi.

II (13-23)

Ant. 2
Scampa dalla spada, o Dio mio, * dalle unghie del cane la mia vita.

Mi circondano tori numerosi, *
mi assediano tori di Basan.
Spalancano contro di me la loro bocca *
come leone che sbrana e ruggisce.

Come acqua sono versato, *
sono slogate tutte le mie ossa.
Il mio cuore è come cera, *
si fonde in mezzo alle mie viscere.

È arido come un coccio il mio palato, †
la mia lingua si è incollata alla gola, *
su polvere di morte mi hai deposto.

Un branco di cani mi circonda, *
mi assedia una banda di malvagi;
hanno forato le mie mani e i miei piedi, *
posso contare tutte le mie ossa.

Essi mi guardano, mi osservano: †
si dividono le mie vesti, *
sul mio vestito gettano la sorte.

Ma tu, Signore, non stare lontano, *
mia forza, accorri in mio aiuto.
Scampami dalla spada, *
dalle unghie del cane la mia vita.

Salvami dalla bocca del leone *
e dalle corna dei bufali.
Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, *
ti loderò in mezzo all’assemblea.

Gloria.

Ant. 2 Scampa dalla spada, o Dio mio, * dalle unghie del cane la mia vita.

III (24-32)

Ant. 3 Lodate il Signore, voi che lo temete. †

Lodate il Signore, voi che lo temete, †
    † gli dia gloria la stirpe di Giacobbe, *
    lo tema tutta la stirpe di Israele;

perché egli non ha disprezzato né sdegnato *
    l’afflizione del misero,
non gli ha nascosto il suo volto, *
    ma, al suo grido d’aiuto, lo ha esaudito.

Sei tu la mia lode nella grande assemblea, *
    scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.

I poveri mangeranno e saranno saziati, †
    loderanno il Signore quanti lo cercano: *
«Viva il loro cuore per sempre».

Ricorderanno e torneranno al Signore *
    tutti i confini della terra,
si prostreranno davanti a lui *
    tutte le famiglie dei popoli.

Poiché il regno è del Signore, *
    egli domina su tutte le nazioni.

A lui solo si prostreranno
        quanti dormono sotto terra, *
    davanti a lui si curveranno
        quanti discendono nella polvere.

E io vivrò per lui, *
lo servirà la mia discendenza.

Si parlerà del Signore alla generazione che viene; *
    annunzieranno la sua giustizia;
al popolo che nascerà diranno: *
    «Ecco l’opera del Signore!».

Gloria.

Ant. 3 Lodate il Signore, voi che lo temete.

Alle altre Ore salmodia complementare.

Terza

LETTURA BREVE                Eb 12,6-7
Fratelli, «il Signore corregge colui che egli ama e sferza chiunque riconosce come figlio». È per la vostra correzione che voi soffrite! Dio vi tratta come figli; e qual è il figlio che non è corretto dal padre?

Fa’ che ritorniamo a te, Signore.
Fa’ che ritorniamo a te, Signore, * e noi ritorneremo.

Rinnova i nostri giorni come in antico.
E noi ritorneremo.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Fa’ che ritorniamo a te, Signore, * e noi ritorneremo.

ORAZIONE
Davanti a te, o Dio, nessuno è incolpevole, nessuno può vantarsi dei suoi meriti; poi che le nostre opere non ci sanno giovare, soccorrici con la tua misericordia, tanto più grande e gloriosa quando più immeritata. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Sesta

LETTURA BREVE                1 Ts 5,14-15
Vi esortiamo, fratelli: correggete gli indisciplinati, confortate i pusillanimi, sostenete i deboli, siate pazienti con tutti. Guardatevi dal rendere male per male ad alcuno; ma cercate sempre il bene tra voi e con tutti.

Buono è il Signore con chi spera in lui.
Buono è il Signore con chi spera in lui, * con l’anima che lo cerca.

Le sue misericordie non vengono meno.
Con l’anima che lo cerca.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Buono è il Signore con chi spera in lui, * con l’anima che lo cerca.

ORAZIONE
Dio onnipotente, che nei tuoi giudizi vuoi soprattutto manifestarti pietoso, non abbagliare i colpevoli con la gloria sfolgorante della divina giustizia, ma ridona loro pace e speranza con la serenità del tuo perdono. Per Cristo nostro Signore

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Nona

LETTURA BREVE                Ef 5,18b-20
Fratelli, siate ricolmi dello Spirito, intrattenendovi a vicenda con salmi, inni, cantici spirituali, cantando e inneggiando al Signore con tutto il vostro cuore, rendendo continuamente grazie per ogni cosa a Dio Padre, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo.

Il Signore è nostro re: egli ci salverà.
Il Signore è nostro re: egli ci salverà * nella sua misericordia.

Egli è legislatore e giudice.
Nella sua misericordia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Il Signore è nostro re: egli ci salverà * nella sua misericordia.

ORAZIONE
Davanti a te, o Dio, nessuno è incolpevole, nessuno può vantarsi dei suoi meriti; poi che le nostre opere non ci sanno giovare, soccorrici con la tua misericordia, tanto più grande e gloriosa quando più immeritata. Per Cristo nostro Signore.

oppure:

Dio onnipotente, che nei tuoi giudizi vuoi soprattutto manifestarti pietoso, non abbagliare i colpevoli con la gloria sfolgorante della divina giustizia, ma ridona loro pace e speranza con la serenità del tuo perdono. Per Cristo nostro Signore

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

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VESPRI
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VESPRI
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

oppure:

Signore ascolta la nostra preghiera.
E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE
Come nube d’incenso,
la mia preghiera, Signore, s’innalzi.
    Guarda le mani a te levate, o Dio,
       sacrificio di lode nella sera.

A te grido: soccorri,
ascolta questa voce che ti implora.
    Guarda le mani a te levate, o Dio,
    sacrificio di lode nella sera.

Poni la tua custodia alle mie labbra,
non ceda il cuore al fascino del male.
    Guarda le mani a te levate, o Dio,
    sacrificio di lode nella sera.

Come nube d’incenso,
la mia preghiera, Signore, s’innalzi.
    Guarda le mani a te levate, o Dio,
    sacrificio di lode nella sera.

INNO
O Cristo che a nostra salvezza
disponi il santo digiuno,
conforta e guida il tuo popolo
nei giorni di austero cammino.

Distogli da tutti i peccati
il cuore pentito e umiliato;
sul labbro risveglia la supplica
che muova il Padre al perdono.

La grazia, che doni copiosa,
purifichi il nostro passato:
conduca a un futuro innocente
chi volge lo sguardo al tuo volto.

Infondi un nuovo fervore,
donando purezza ai cuori:
ancora una volta chiamati,
tendiamo con gioia alla Pasqua.

O grande Signore, uno e trino,
ti adori col cielo la terra:
per te liberata dal male,
ti canti un cantico nuovo. Amen.

RESPONSORIO Cfr. Gen 12, 1-2
L Il Signore disse ad Abramo:
«Esci dal tuo paese, dalla tua patria,
dalla casa di tuo padre:
T va’ nel paese che io ti indicherò.

L Farò di te un popolo numeroso,
renderò grande il tuo nome,
diventerai per le genti una benedizione:
T va’ nel paese che io ti indicherò».

I LETTURA Dt 4, 1-9a
Quale grande nazione ha gli dèi così vicini a sé, come il Signore, nostro Dio, è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo?
Lettura del libro del Deuteronomio
In quei giorni. Mosè disse: «Ora, Israele, ascolta le leggi e le norme che io vi insegno, affinché le mettiate in pratica, perché viviate ed entriate in possesso della terra che il Signore, Dio dei vostri padri, sta per darvi. Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando e non ne toglierete nulla; ma osserverete i comandi del Signore, vostro Dio, che io vi prescrivo. I vostri occhi videro ciò che il Signore fece a Baal-Peor: come il Signore, tuo Dio, abbia sterminato in mezzo a te quanti avevano seguito Baal-Peor; ma voi che vi manteneste fedeli al Signore, vostro Dio, siete oggi tutti in vita. Vedete, io vi ho insegnato leggi e norme come il Signore, mio Dio, mi ha ordinato, perché le mettiate in pratica nella terra in cui state per entrare per prenderne
possesso. Le osserverete dunque, e le metterete in pratica, perché quella sarà la vostra saggezza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i quali, udendo parlare di tutte queste leggi, diranno: “Questa grande nazione è il solo popolo saggio e intelligente”. Infatti quale grande nazione ha gli dèi così vicini a sé, come il Signore, nostro Dio, è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo? E quale grande nazione ha leggi e norme giuste come è tutta questa legislazione che io oggi vi do? Ma bada a te e guardati bene dal dimenticare le cose che i tuoi occhi hanno visto, non ti sfuggano dal cuore per tutto il tempo della tua vita». PdD

SALMELLO Cfr. Gen 32, 27. 29; 27, 28
L L’Angelo disse a Giacobbe:
«Lasciami, perché possa andare».
Giacobbe rispose:
«Non ti lascerò, se non mi avrai benedetto!».
T E in quello stesso luogo lo benedisse.

L Dall’alto il Signore ti conceda la rugiada del cielo
e dal basso l’abbondanza dei frutti della terra.
T E in quello stesso luogo lo benedisse.

ORAZIONE
S Ascolta, o Dio, la preghiera della Chiesa con la benevolenza che è tua: e fa’ che giovi alla nostra salvezza quanto, pur senza merito, fiduciosamente ti chiediamo. Per Cristo
nostro Signore.

II LETTURA 1Re 8, 22-30
Salomone stese le mani verso il cielo e disse: Siano aperti i tuoi occhi verso il luogo di cui hai detto: «Lì porrò il mio nome!». Ascolta la supplica del tuo servo e del tuo popolo, Israele, quando pregheranno in questo luogo; ascolta e perdona!
Lettura del primo libro dei Re
In quei giorni. Salomone si pose davanti all’altare del Signore, di fronte a tutta l’assemblea d’Israele e, stese le mani verso il cielo, disse: «Signore, Dio d’Israele, non c’è un Dio come te, né lassù nei cieli né quaggiù sulla terra! Tu mantieni l’alleanza e la fedeltà verso i tuoi servi che camminano davanti a te con tutto il loro cuore. Tu hai mantenuto nei riguardi del tuo servo Davide, mio padre, quanto gli avevi promesso; quanto avevi detto con la bocca l’hai adempiuto con la tua mano, come appare oggi. Ora, Signore, Dio d’Israele, mantieni nei riguardi del tuo servo Davide, mio padre, quanto gli hai promesso dicendo: “Non ti mancherà mai un discendente che stia davanti a me e sieda sul trono d’Israele, purché i tuoi figli veglino sulla
loro condotta, camminando davanti a me come hai camminato tu davanti a me”. Ora, Signore, Dio d’Israele, si adempia la tua parola, che hai rivolto al tuo servo Davide, mio padre!
Ma è proprio vero che Dio abita sulla terra? Ecco, i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa che io ho costruito! Volgiti alla preghiera del tuo servo e alla sua supplica, Signore, mio Dio, per ascoltare il grido e la preghiera che il tuo servo oggi innalza davanti a te! Siano aperti i tuoi occhi notte e giorno verso questa casa, verso il luogo di cui hai detto: “Lì porrò il mio nome!”. Ascolta la preghiera che il tuo servo innalza in questo luogo. Ascolta la supplica del tuo servo e del tuo popolo Israele, quando pregheranno in questo luogo. Ascoltali nel luogo della tua dimora, in cielo; ascolta e perdona!». PdD

SALMELLO Cfr. Sal 33 (34), 16. 2
L Gli occhi del Signore sui giusti,
T le sue orecchie al loro grido di aiuto.

L Benedirò il mio Signore in ogni tempo,
T nella mia bocca sempre la sua lode.

ORAZIONE
S Ascoltaci, Dio che salvi; non permettere che si consumino i nostri giorni prima che tu ci abbia perdonato ogni colpa. Per Cristo nostro Signore.

III LETTURA Dt 6, 4-19
Ascolta, Israele... Amerai il Signore, tuo Dio, con tutto il cuore. Quando il Signore ti avrà condotto alle città grandi e belle che non hai edificato, temerai il Signore, tuo Dio, e lo servirai, perché tu sia felice, dopo che egli avrà scacciato tutti i tuoi nemici davanti a te.
Lettura del libro del Deuteronomio
In quei giorni. Mosè disse: «Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, unico è il Signore. Tu amerai il Signore, tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore. Li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando ti troverai in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai. Te li legherai alla mano come un segno, ti saranno come un pendaglio tra gli occhi e li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte. Quando il Signore, tuo Dio, ti avrà fatto entrare nella terra che ai tuoi padri Abramo, Isacco e Giacobbe aveva giurato di darti, con città grandi e belle che tu non hai edificato, case piene di ogni bene che tu non hai riempito, cisterne scavate ma non da te, vigne e oliveti che tu non hai piantato, quando avrai mangiato e ti sarai saziato, guàrdati dal dimenticare il Signore, che ti ha fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile. Temerai il Signore, tuo Dio, lo servirai e giurerai per il suo nome. Non seguirete altri dèi, divinità dei popoli che vi staranno attorno, perché il Signore, tuo Dio, che sta in mezzo a te, è un Dio geloso; altrimenti l’ira del Signore, tuo Dio, si accenderà contro di te e ti farà scomparire dalla faccia della terra. Non tenterete il Signore, vostro Dio, come lo tentaste a Massa. Osserverete diligentemente i comandi del Signore, vostro Dio, le istruzioni e le leggi che ti ha date. Farai ciò che è giusto e buono agli occhi del Signore, perché tu sia felice ed entri in possesso della buona terra che il Signore giurò ai tuoi padri di darti, dopo che egli avrà scacciato tutti i tuoi nemici davanti a te, come il Signore ha promesso». PdD

SALMELLO Cfr. Sal 71 (72), 18; 67 (68), 2
L Benedetto il Signore Dio:
T benedetto il Signore sempre.

L Sorga Dio, i suoi nemici si disperdano
T e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano.

ORAZIONE
S Padre e pastore delle nostre anime, con la tua amorosa provvidenza guida e proteggi il popolo dei redenti, perché, camminando su strade sicure, arrivi alla tranquillità della dimora eterna. Per Cristo nostro Signore.

IV LETTURA 1Sam 16, 1-13a
Il Signore vede il cuore: il rigetto di Saul e l’unzione regale di Davide.
Lettura del primo libro di Samuele
In quei giorni. Il Signore disse a Samuele: «Fino a quando piangerai su Saul, mentre io l’ho ripudiato perché non regni su Israele? Riempi d’olio il tuo corno e parti. Ti mando da Iesse il Betlemmita, perché mi sono scelto tra i suoi figli un re». Samuele rispose: «Come posso andare? Saul lo verrà a sapere e mi ucciderà ». Il Signore soggiunse: «Prenderai con te una giovenca e dirai: “Sono venuto per sacrificare al Signore”. Inviterai quindi Iesse al sacrificio. Allora io ti farò conoscere quello che dovrai fare e ungerai per me colui che io ti dirò». Samuele fece quello che il Signore gli aveva comandato e venne a Betlemme; gli anziani della città gli vennero incontro trepidanti e gli chiesero: «È pacifica la tua venuta?». Rispose: «È pacifica. Sono venuto per sacrificare al Signore. Santificatevi, poi venite con me al sacrificio». Fece santificare anche Iesse e i suoi figli e li invitò al sacrificio. Quando furono entrati, egli vide Eliàb e disse: «Certo, davanti al Signore sta il suo consacrato!». Il Signore replicò a Samuele: «Non guardare al suo aspetto né alla sua alta statura. Io l’ho scartato, perché non conta quel che vede l’uomo: infatti l’uomo vede l’apparenza, ma il Signore vede il cuore». Iesse chiamò Abinadàb e lo presentò a Samuele, ma questi disse: «Nemmeno costui il Signore ha scelto». Iesse fece passare Sammà e quegli disse: «Nemmeno costui il Signore ha scelto». Iesse fece passare davanti a Samuele i suoi sette figli e Samuele ripeté a Iesse: «Il Signore non ha scelto nessuno di questi». Samuele chiese a Iesse: «Sono qui tutti i giovani?». Rispose Iesse: «Rimane ancora il più piccolo, che ora sta a pascolare il gregge». Samuele disse a Iesse: «Manda a prenderlo, perché non ci metteremo a tavola prima che egli sia venuto qui». Lo mandò a chiamare e lo fece venire. Era fulvo, con begli occhi e bello di aspetto. Disse il Signore: «Àlzati e
ungilo: è lui!». Samuele prese il corno dell’olio e lo unse in mezzo ai suoi fratelli, e lo spirito del Signore irruppe su Davide da quel giorno in poi. PdD

SALMELLO Cfr. Sal 17 (18), 4. 2-3
L Invoco il Signore, degno di lode,
T e sarò salvato dai miei nemici.

L Ti amo, Signore, mia forza,
T mia roccia e mia fortezza.

ORAZIONE
S O fonte di sapienza e di giustizia, Dio vivo e vero, custodisci i tuoi servi con indefettibile amore, perché docilmente sappiamo camminare al tuo cospetto sulla via della verità e della vita. Per Cristo nostro Signore.

Terminate le letture vigiliari, con i rispettivi Salmelli e le Orazioni, e prima dell’avvio della salmodia, è opportuno rivolgere al popolo un’esortazione, che ne sostenga il cammino di preparazione alla celebrazione della Pasqua.

SALMODIA
Salmo 134
I (1-12)

Ant. 1 Grande è il Signore, Dio nostro, * su tutti gli dèi.

Lodate il nome del Signore, *
lodatelo, servi del Signore,
† voi che state nella casa del Signore, *
    negli atri della casa del nostro Dio.

Lodate il Signore: il Signore è buono; *
cantate inni al suo nome, perché è amabile.
Il Signore si è scelto Giacobbe, *
    Israele come suo possesso.

Io so che grande è il Signore, *
il nostro Dio sopra tutti gli dèi.

Tutto ciò che vuole il Signore, lo compie †
        in cielo e sulla terra, *
    nei mari e in tutti gli abissi.

Fa salire le nubi dall’estremità della terra, †
        produce le folgori per la pioggia, *
    dalle sue riserve libera i venti.

Egli percosse i primogeniti d’Egitto, *
    dagli uomini fino al bestiame.
Mandò segni e prodigi in mezzo a te, Egitto, *
contro il faraone e tutti i suoi ministri.

Colpì numerose nazioni *
e uccise re potenti:
Seon, re degli Amorrèi, Og, re di Basan, *
    e tutti i regni di Cànaan.

Diede la loro terra in eredità a Israele, *
in eredità a Israele suo popolo.

Gloria.

Ant. 1 Grande è il Signore, Dio nostro, * su tutti gli dèi.

II (13-21)

Ant. 2 Il Signore si muove a pietà dei suoi servi.

Signore, il tuo nome è per sempre; *
    Signore, il tuo ricordo per ogni generazione.

Il Signore guida il suo popolo, *
    si muove a pietà dei suoi servi.

Gli idoli dei popoli sono argento e oro, *
    opera delle mani dell’uomo.
Hanno bocca e non parlano; *
    hanno occhi e non vedono;

hanno orecchi e non odono; *
    non c’è respiro nella loro bocca.
Sia come loro chi li fabbrica *
    e chiunque in essi confida.

Benedici il Signore, casa d’Israele; *
benedici il Signore, casa di Aronne;
Benedici il Signore, casa di Levi; *
    voi che temete il Signore, benedite il Signore.

Da Sion sia benedetto il Signore *
che abita in Gerusalemme.

Gloria.

Ant. 2 Il Signore si muove a pietà dei suoi servi.

ORAZIONE
Dio onnipotente, che nei tuoi giudizi vuoi soprattutto manifestarti pietoso, non abbagliare i colpevoli con la gloria sfolgorante della divina giustizia, ma ridona loro pace e speranza con la serenità del tuo perdono. Per Gesù Cristo, tuo Figlio nostro Signore e nostro Dio che vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.

ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE
S Acclamiamo al Signore Gesù, pontefice della nuova ed
eterna alleanza:
L Medico delle anime, che ricerchi
con divina misericordia le ferite provocate
dal peccato e le risani, Kyrie, eleison.
T Kyrie, eleison.

L Capo della Chiesa, che nell’alleanza eterna
hai promulgato la legge nuova
per mezzo dello Spirito Santo, Kyrie, eleison.
T Kyrie, eleison.

L Verbo incarnato, nel quale abbiamo ricevuto
l’adozione a figli di Dio, Kyrie, eleison.
T Kyrie, eleison.

L Benedetta progenie di Abramo, nella quale
trovano redenzione tutte le genti, Kyrie, eleison.
T Kyrie, eleison.

L Gloria del cielo e della terra, che ci chiami a farci
conformi della tua risurrezione, Kyrie, eleison.
T Kyrie, eleison.

L Giudice pietosissimo, che condannato alla croce
ci hai amato di un amore eterno, Kyrie, eleison.
T Kyrie, eleison

Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci custodisca.
Amen.

oppure:

La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale.

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COMPIETA
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COMPIETA

Convertici, Dio, nostra salvezza.
E placa il tuo sdegno verso di noi.
O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

Lode a te, Signore, re di eterna gloria.

INNO
Divina luce, Cristo,
stella che splendi sulla nostra sera,
ai servi che ti invocano
dona l’eterna vita.

Noi ti preghiamo e al sonno
ci abbandoniamo sereni:
se tu pietoso vigili,
senza affanno è il riposo.

Torbido sogno non ci inquieta
né ci inganna il Nemico,
se tu nella notte difendi
i cuori incontaminati.

Guardaci dal tuo trono,
sventa ogni perfida insidia,
proteggi i poveri che hai redento
a prezzo del tuo sangue.

A tua immagine ci hai creati
nel corpo e nello spirito:
nella tenebra orrenda
veglia sull’opera tua.

Al Padre eleviamo la lode,
all’unico suo Figlio,
allo Spirito Santo,
ora e per sempre. Amen.

SALMODIA
Salmo 87

Ant. Tutto il giorno a te grido, Signore.

Signore, Dio della mia salvezza, *
    davanti a te grido giorno e notte.
Giunga fino a te la mia preghiera, *
    tendi l’orecchio al mio lamento.

Io sono colmo di sventure, *
    la mia vita è vicina alla tomba.
Sono annoverato tra quelli che scendono nella fossa, *
    sono come un uomo ormai privo di forza.

È tra i morti il mio giaciglio, *
    sono come gli uccisi stesi nel sepolcro,
dei quali tu non conservi il ricordo *
    e che la tua mano ha abbandonato.

Mi hai gettato nella fossa profonda, *
    nelle tenebre e nell’ombra di morte.
Pesa su di me il tuo sdegno *
    e con tutti i tuoi flutti mi sommergi.

Hai allontanato da me i miei compagni, *
    mi hai reso per loro un orrore.
Sono prigioniero senza scampo; *
    si consumano i miei occhi nel patire.

Tutto il giorno ti chiamo, Signore, *
    verso di te protendo le mie mani.
Compi forse prodigi per i morti? *
    O sorgono le ombre a darti lode?

Si celebra forse la tua bontà nel sepolcro, *
    la tua fedeltà negli inferi?
Nelle tenebre si conoscono forse i tuoi prodigi, *
    la tua giustizia nel paese dell’oblio?

Ma io a te, Signore, grido aiuto, *
    e al mattino giunge a te la mia preghiera.
Perché, Signore, mi respingi, *
    perché mi nascondi il tuo volto?

Sono infelice e morente dall’infanzia, *
    sono sfinito, oppresso dai tuoi terrori.
Sopra di me è passata la tua ira, *
    i tuoi spaventi mi hanno annientato,

mi circondano come acqua tutto il giorno, *
    tutti insieme mi avvolgono.
Hai allontanato da me amici e conoscenti, *
    mi sono compagne solo le tenebre.

Gloria.

Ant. Tutto il giorno a te grido, Signore.

LETTURA BREVE                Ger 14,9
Tu sei in mezzo a noi, Signore, e noi siamo chiamati con il tuo nome: non abbandonarci, Signore Dio nostro.

Pietà di me, o Dio.
    Pietà di me, o Dio, * in te mi rifugio.

Mi riparo all’ombra delle tue ali.
    In te mi rifugio.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
    Pietà di me, o Dio, * in te mi rifugio.

CANTICO DI SIMEONE           
                            Cantico    Lc 2,29-32

Ant.
A Simeone era stato preannunziato dallo Spirito Santo * che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore.

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
    vada in pace secondo la tua parola;

perché i miei occhi han visto la tua salvezza, *
    preparata da te davanti a tutti i popoli,

luce per illuminare le genti *
    e gloria del tuo popolo Israele.

Gloria.

Ant. A Simeone era stato preannunziato dallo Spirito Santo * che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore.

ORAZIONE
Donaci, o Padre, di essere uniti nella fede alla morte e alla sepoltura del Figlio tuo, per risorgere alla vita nuova con lui, che vive e regna nei secoli dei secoli.

ANTIFONA ALLA B.V. MARIA
Salve, regina, madre di misericordia,
vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A te ricorriamo, esuli figli di Eva;
a te sospiriamo, gementi e piangenti
in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, avvocata nostra,
rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi.
E mostraci, dopo questo esilio, Gesù,
il frutto benedetto del tuo seno.
O clemente, o pia, o dolce vergine Maria.

Prima della conclusione si può lodevolmente inserire un breve esame di coscienza.

CONCLUSIONE
Dormiamo in pace.
Vigiliamo in Cristo.