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COMPIETA

 

UFFICIO DELLE LETTURE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.    Alleluia.

INNO

Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino:

Il gallo annunzia il giorno,
chiama la nuova luce:
il Signore dei cuori
in questo caso ci dèsta alla vita,

e dice: «Su! Scotete ogni torpore,
ogni pigrizia fugga,
in opere vegliate di giustizia:
vicino è il mio ritorno».

Quando l’alba rosseggia ad oriente,
intenti alla fatica
trovi i tuoi servi e ravvivi
la luminosa speranza.

O Figlio, nato prima d’ogni aurora,
col tuo vitale chiarore disperdi
l’ottenebrante sonno dello spirito;
la tua pietà ci sciolga da ogni male.

O Re d’amore, gloria
a te cantiamo e al Padre,
nell’unità del Paraclito
per la distesa dei secoli. Amen.

Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore del giorno:

O misteriosa fonte dell’essere
che le bellezze del mondo hai creato
e hai dato fine all’opera
nella quiete del settimo giorno,

a te i solerti figli
pur nel riposo anelino
e nella vita innocente contemplino
la serena letizia del tuo volto.

O, se ingrati peccammo,
amaro pianto lavi il nostro errore,
sì che non ci impauri, o Dio pietoso,
l’ora del tuo giudizio.

Accogli, Padre, la nostra preghiera
per Gesù Cristo che regna
con te e con lo Spirito Santo
negli infiniti secoli. Amen.

CANTICO DEI TRE GIOVANI        Cfr. Dn 3,52-56
Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto il tuo nome glorioso e santo, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu sul trono del tuo regno, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi †
    e siedi sui cherubini *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel firmamento del cielo, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Come era nel principio e ora e sempre
        nei secoli dei secoli, amen, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

SALMODIA
                            Cantico    Es 15,1-4a.8-13.17-18

Ant. 1 Come un argine si alzarono le onde, * si rappresero gli abissi in fondo al mare.

«Voglio cantare in onore del Signore: †
    perché ha mirabilmente trionfato, *
    ha gettato in mare cavallo e cavaliere.

Mia forza e mio canto è il Signore, *
    egli mi ha salvato.
È il mio Dio e lo voglio lodare, *
    è il Dio di mio padre e lo voglio esaltare!

Dio è prode in guerra, *
    si chiama Signore.
I carri del faraone e il suo esercito *
    li ha gettati in mare.

Al soffio della tua ira si accumularono le acque, †
    si alzarono le onde come un argine, *
    si rappresero gli abissi in fondo al mare.

Il nemico aveva detto: «Inseguirò, raggiungerò, †
    spartirò il bottino, se ne sazierà la mia brama; *
    sfodererò la spada, li conquisterà la mia mano!».

Soffiasti con il tuo alito: li coprì il mare, *
    sprofondarono come piombo in acque profonde.

Chi è come te fra gli dèi, *
    chi è come te, maestoso in santità, Signore?
Chi è come te, tremendo nelle imprese, *
    operatore di prodigi?

Stendesti la destra: *
    li inghiottì la terra.
Guidasti con il tuo favore
        questo popolo che hai riscattato, *
    lo conducesti con forza alla tua santa dimora.

Lo fai entrare *
    e lo pianti sul monte della tua promessa,
luogo che per tua sede, Signore, hai preparato, *
    santuario che le tue mani, Signore, hanno fondato.

Il Signore regna *
    in eterno e per sempre!

Gloria.

Ant. 1 Come un argine si alzarono le onde, * si rappresero gli abissi in fondo al mare.
   
Salmo 77,40-72
IV (40-55)

Ant. 2 Dio fece dimorare nelle loro tende * le tribù di Israele.

Quante volte si ribellarono a lui nel deserto, *
    lo contristarono in quelle solitudini!
Sempre di nuovo tentavano Dio, *
    esasperavano il Santo di Israele.

Non si ricordavano più della sua mano, *
    del giorno che li aveva liberati dall’oppressore,
quando operò in Egitto i suoi prodigi, *
    i suoi portenti nei campi di Tanis.

Egli mutò in sangue i loro fiumi *
    e i loro ruscelli, perché non bevessero.
Mandò tafàni a divorarli *
    e rane a molestarli.

Diede ai bruchi il loro raccolto, *
    alle locuste la loro fatica.
Distrusse con la grandine le loro vigne, *
    i loro sicomori con la brina.

Consegnò alla grandine il loro bestiame, *
    ai fulmini i loro greggi.

Scatenò contro di essi la sua ira ardente, †
    la collera, lo sdegno, la tribolazione, *
    e inviò messaggeri di sventure.

Diede sfogo alla sua ira: †
    non li risparmiò dalla morte *
    e diede in preda alla peste la loro vita.

Colpì ogni primogenito in Egitto, *
    nelle tende di Cam la primizia del loro vigore.

Fece partire come gregge il suo popolo *
    e li guidò come branchi nel deserto.

Li condusse sicuri e senza paura *
    e i loro nemici li sommerse il mare.

Li fece salire al suo luogo santo, *
    al monte conquistato dalla sua destra.

Scacciò davanti a loro i popoli *
    e sulla loro eredità gettò la sorte,
facendo dimorare nelle loro tende *
    le tribù di Israele.

Gloria.

Ant. 2 Dio fece dimorare nelle loro tende * le tribù di Israele.

V (56-72)

Ant. 3 Egli scelse Davide suo servo * per pascere Israele sua eredità.

Ma ancora lo tentarono, †
    si ribellarono a Dio, l’Altissimo, *
    non obbedirono ai suoi comandi.

Sviati, lo tradirono come i loro padri, *
    fallirono come un arco allentato.
Lo provocarono con le loro alture *
    e con i loro idoli lo resero geloso.

Dio, all’udire, ne fu irritato *
    e respinse duramente Israele.
Abbandonò la dimora di Silo, *
    la tenda che abitava tra gli uomini.

Consegnò in schiavitù la sua forza, *
    la sua gloria in potere del nemico.
Diede il suo popolo in preda alla spada *
    e contro la sua eredità si accese d’ira.

Il fuoco divorò il fiore dei suoi giovani, *
    le sue vergini non ebbero canti nuziali.
I suoi sacerdoti caddero di spada *
    e le loro vedove non fecero lamento.

Ma poi il Signore si destò come da un sonno, *
    come un prode assopito dal vino.
Colpì alle spalle i suoi nemici, *
    inflisse loro una vergogna eterna.

Ripudiò le tende di Giuseppe, *
    non scelse la tribù di Efraim;
ma elesse la tribù di Giuda, *
    il monte Sion che egli ama.

Costruì il suo tempio alto come il cielo *
    e come la terra stabile per sempre.
Egli scelse Davide suo servo *
    e lo trasse dagli ovili delle pecore.

Lo chiamò dal seguito delle pecore madri †
    per pascere Giacobbe suo popolo, *
    la sua eredità Israele.

Fu per loro pastore dal cuore integro *
    e li guidò con mano sapiente.

Gloria.

Ant. 3 Egli scelse Davide suo servo * per pascere Israele sua eredità.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

Tu sei benedetto, Signore.
Amen.

PRIMA LETTURA                Is 66,10-14.18-23
Dal libro del profeta Isaia

Rallegratevi con Gerusalemme,
esultate per essa quanti la amate.
Sfavillate di gioia con essa
voi tutti che avete partecipato al suo lutto.
Così succhierete al suo petto
e vi sazierete delle sue consolazioni;
succhierete, deliziandovi,
all’abbondanza del suo seno.
Poiché così dice il Signore:
«Ecco io farò scorrere verso di essa,
come un fiume, la prosperità;
come un torrente in piena
la ricchezza dei popoli;
i suoi bimbi saranno portati in braccio,
sulle ginocchia saranno accarezzati.
Come una madre consola un figlio
così io vi consolerò;
in Gerusalemme sarete consolati.
Voi lo vedrete e gioirà il vostro cuore,
le vostre ossa saranno rigogliose come erba fresca.
La mano del Signore si farà manifesta ai suoi servi,
ma si sdegnerà contro i suoi nemici.
Io verrò a radunare tutti i popoli e tutte le lingue; essi verranno e vedranno la mia gloria. Io porrò in essi un segno e manderò i loro superstiti alle genti di Tarsis, Put, Lud, Mesech, Ros, Tubal e di Grecia, ai lidi lontani che non hanno udito parlare di me e non hanno visto la mia gloria; essi annunzieranno la mia gloria alle nazioni. Ricondurranno tutti i vostri fratelli da tutti i popoli come offerta al Signore, su cavalli, su carri, su portantine, su muli, su dromedari al mio santo monte di Gerusalemme, dice il Signore, come i figli di Israele portano l’offerta su vasi puri nel tempio del Signore. Anche tra essi mi prenderò sacerdoti e leviti, dice il Signore.
Sì, come i nuovi cieli
e la nuova terra, che io farò,
dureranno per sempre davanti a me
- oracolo del Signore -
così dureranno la vostra discendenza e il vostro nome.
In ogni mese al novilunio,
e al sabato di ogni settimana,
verrà ognuno a prostrarsi davanti a me».

RESPONSORIO                    Cfr. Is 60,6.4
Tutti verranno da Saba
    portando oro e incenso
    e proclamando le glorie del Signore.

Tutti costoro si sono radunati,
vengono a te da lontano,
    portando oro e incenso
    e proclamando le glorie del Signore.

SECONDA LETTURA       
Dal «Trattato sul vangelo di Matteo» di san Cromazio di Aquileia, vescovo

Il battesimo di Cristo è remissione dei nostri peccati; è rinnovamento e salvezza della nostra vita. Lo afferma l’Apostolo quando scrive: «Quanti siete stati battezzati in Cristo, avete rivestito Cristo» (Gal 3, 27), a cui aggiunge: Quindi siete stati sepolti con lui nella morte, mediante il battesimo, così che, come Cristo è risorto dai morti, così anche voi camminiate in una vita nuova (cfr. Rm 6, 4).
Grazie dunque al battesimo noi moriamo al peccato e viviamo con Cristo; siamo sepolti rispetto alla vita di prima, e risorgiamo a una esistenza rinnovata; ci spogliamo dell’errore dell’uomo vecchio, e indossiamo gli abiti dell’uomo nuovo. Il Signore ha quindi compiuto ogni giustizia anche nel battesimo, dal momento che volle essere battezzato al fine che noi ricevessimo il battesimo. Egli volle il lavacro di rigenerazione perché noi rinascessimo alla vita. Giovanni certo battezzò il nostro Signore e Salvatore, ma fu soprattutto lui a essere battezzato da Cristo: questi santificò le acque e quegli ne fu santificato; Cristo elargì la grazia, e Giovanni la accolse; Cristo perdonò i peccati – come è scritto: «Chi può rimettere i peccati, se non Dio solo?» (Mc 2, 7). Perciò Giovanni disse a Cristo: «Io ho bisogno di essere da te battezzato, e tu vieni a me?» (Mt 3, 14). Era infatti Giovanni ad aver bisogno del battesimo, poiché non poteva essere senza peccato; Cristo invece non poteva aver bisogno del battesimo, dal momento che non aveva commesso peccato. In quel suo battesimo, quindi, il nostro Signore e Salvatore lavò prima i peccati di Giovanni e in seguito quelli di tutto il mondo. Per questo disse: «Lascia ora: è necessario che si compia così ogni giustizia» (Mt 3, 15). Ma già in precedenza la grazia di quel battesimo era stata misticamente prefigurata quando il popolo fu condotto nella terra della promessa attraverso il passaggio del fiume Giordano. Come allora venne aperta al popolo, in cammino verso la terra promessa, una via nel Giordano con a capo il Signore, così adesso, attraverso le stesse acque del fiume Giordano, viene aperto il cammino per il cielo, lungo il quale siamo condotti alla beata terra promessa, cioè al regno celeste. A quel popolo fece da guida Giosuè, figlio di Nave; mentre verso la salvezza eterna il nostro condottiero mediante il battesimo è il Signore Gesù Cristo, cioè l’unigenito Figlio di Dio, che è benedetto nei secoli dei secoli. Amen.

LAUS ANGELORUM MAGNA (laudabiliter)
Gloria a Dio nell’alto dei cieli, *
    e pace in terra agli uomini di buona volontà.

Noi ti lodiamo, ti eleviamo un inno, *
    ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo.
Ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, *
    Signore Dio, Re del cielo.

Dio Padre onnipotente, *
    Gesù Cristo e Spirito Santo.

Signore Dio, *
    Figlio del Padre.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, *
    accogli la nostra supplica.
Tu che siedi alla destra del Padre, *
    abbi pietà di noi.

Sii tu la nostra guida e il nostro aiuto: *
    Salvaci, rendici puri, conservaci nella tua pace.
Liberaci dai nemici *
    e dalle tentazioni.

Perché tu solo il santo, *
    tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo,
Gesù Cristo, *
    nella gloria di Dio Padre con lo Spirito Santo.

Ogni giorno ti benediciamo, *
    e lodiamo il tuo nome per sempre.
Degnati oggi, Signore, *
    di custodirci senza peccato.

Benedetto sei tu, Signore; *
    mostrami il tuo volere.
Vedi la mia miseria e la mia pena *
    e perdona tutti i miei peccati.

Dalle mie labbra fiorisca la lode, *
    la lode al nostro Dio.
Possa io vivere per lodarti: *
    mi aiutino i tuoi giudizi.

Come pecora smarrita vado errando; *
    cerca il tuo servo
    perché non ho dimenticato i tuoi comandamenti.

Presto ci venga incontro la tua misericordia, †
    perché siamo troppo infelici: *
    aiutaci, Dio, nostra salvezza.

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei nostri padri, *
    degno di lode e di gloria nei secoli. Amen.

Se all’Ufficio delle Letture seguono immediatamente le Lodi si omettono l’orazione seguente e l’introduzione di Lodi e si recita immediatamente il Cantico di Zaccaria.

ORAZIONE
In virtù del mistero del battesimo l’umana famiglia, Padre, sia purificata dagli errori dell’uomo vecchio e viva sempre con cuore limpido e lieto nella compagnia del suo Salvatore, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

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LODI MATTUTINE
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LODI MATTUTINE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.    Alleluia.

CANTICO DI ZACCARIA
                            Cantico    Lc 1,68-79

Ant. Beata la donna da cui Cristo è nato! * Quanto è gloriosa la Vergine che ha generato il Re del cielo!

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
    perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
    nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
    per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
    e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
    e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
    di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
    al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
    perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
    nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
    per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
    e nell’ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
    sulla via della pace».

Gloria.

Ant. Beata la donna da cui Cristo è nato! * Quanto è gloriosa la Vergine che ha generato il Re del cielo!

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

PRIMA ORAZIONE
Preghiamo.    (Pausa di preghiera silenziosa)
Donaci, o Padre, l’esperienza viva del Signore Gesù che si è rivelato alla silenziosa meditazione dei Magi e all’adorazione di tutte le genti; e fa’ che tutti gli uomini trovino verità e salvezza nell’incontro illuminante con lui, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

SALMODIA
                            Cantico    Ez 36,24-28

Ant. 1
Quando mostrerò tra voi la mia santità, vi radunerò da tutta la terra; * vi darò un cuore nuovo.

Vi prenderò dalle genti, †
    vi radunerò da ogni terra *
e vi condurrò sul vostro suolo.

Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; †
    io vi purificherò da tutte le vostre sozzure *
    e da tutti i vostri idoli;

vi darò un cuore nuovo, *
    metterò dentro di voi uno spirito nuovo,
toglierò da voi il cuore di pietra *
    e vi darò un cuore di carne.

Porrò il mio spirito dentro di voi †
    e vi farò vivere secondo i miei precetti *
    e vi farò osservare e mettere in pratica le mie leggi.

Abiterete nella terra che io diedi ai vostri padri; †
    voi sarete il mio popolo *
    e io sarò il vostro Dio.

Gloria.

Ant. 1 Quando mostrerò tra voi la mia santità, vi radunerò da tutta la terra; * vi darò un cuore nuovo.

Salmi Laudativi

Ant. 2 Dalla bocca dei bimbi, Signore, * riveli la tua gloria.
                                Sal 8
O Signore, nostro Dio, †
    quanto è grande il tuo nome su tutta la terra: *
    sopra i cieli si innalza la tua magnificenza.

Con la bocca dei bimbi e dei lattanti †
    affermi la tua potenza contro i tuoi avversari, *
    per ridurre al silenzio nemici e ribelli.

Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita, *
    la luna e le stelle che tu hai fissate,
che cosa è l’uomo perché te ne ricordi *
    e il figlio dell’uomo perché te ne curi?

Eppure l’hai fatto poco meno degli angeli, *
    di gloria e di onore lo hai coronato:
gli hai dato potere sulle opere delle tue mani, *
    tutto hai posto sotto i suoi piedi;

tutti i greggi e gli armenti, *
    tutte le bestie della campagna;
Gli uccelli del cielo e i pesci del mare, *
che percorrono le vie del mare.

O Signore, nostro Dio, *
quanto è grande il tuo nome su tutta la terra!

                                Sal 116
Lodate il Signore, popoli tutti, *
    voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
    e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria.

Ant. 2 Dalla bocca dei bimbi, Signore, * riveli la tua gloria.

                            Salmo diretto    Sal 91
È bello dar lode al Signore *
e cantare al tuo nome, o Altissimo,

annunziare al mattino il tuo amore, *
la tua fedeltà lungo la notte,
sull’arpa a dieci corde e sulla lira, *
con canti sulla cetra.

Poiché mi rallegri, Signore, con le tue meraviglie, *
esulto per l’opera delle tue mani.

Come sono grandi le tue opere, Signore, *
quanto profondi i tuoi pensieri!
L’uomo insensato non intende *
    e lo stolto non capisce:

se i peccatori germogliano come l’erba *
    e fioriscono tutti i malfattori,
li attende una rovina eterna: *
    ma tu sei l’eccelso per sempre, o Signore.

Ecco, i tuoi nemici, o Signore, †
ecco, i tuoi nemici periranno, *
    saranno dispersi tutti i malfattori.

Tu mi doni la forza di un bufalo, *
mi cospargi di olio splendente.

I miei occhi disprezzeranno i miei nemici, †
e contro gli iniqui che mi assalgono *
i miei orecchi udranno cose infauste.

Il giusto fiorirà come palma, *
crescerà come cedro del Libano;
piantati nella casa del Signore, *
fioriranno negli atri del nostro Dio.

Nella vecchiaia daranno ancora frutti, *
    saranno vegeti e rigogliosi,
per annunziare quanto è retto il Signore: *
mia roccia, in lui non c’è ingiustizia.

Gloria.

SECONDA ORAZIONE
La tua benedizione, o Dio pietoso, discenda sul popolo dei credenti e gli doni piena salvezza; così la nostra dedizione a te sarà gradita e ci conforterà la certezza della tua benevolenza. Per Cristo nostro Signore.

INNO
Alla luce sapiente di una stella
cercano i Magi la luce
e con insoliti doni
adorano felici il nato Re.

Perché, Erode, di Cristo
il terrore ti invade?
Non toglie i regni terreni
chi ci regala il cielo.

Nell’onda chiara si immerge
l’Agnello senza macchia:
questo lavacro mirabile
lava le nostre colpe.

Nuovo prodigio a Cana:
obbediente l’acqua s’imporpora
e, tramutata in vino,
rallegra il nostro convito.

A te, Gesù, sia gloria
che ti riveli ai popoli
col Padre e con lo Spirito
negli infiniti secoli. Amen.

ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE
Al Rinnovatore di tutte le cose ascenda grato il canto dei redenti:

Tu che ci hai riaperto le chiuse porte del cielo, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Tu che nel tuo battesimo, hai chiamato sul mondo lo Spirito Santo, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Tu che nell’onda del Giordano hai lavato le nostre macchie, Kyrie eleison.
    Kyrie eleison.

Tu che, divenendo uomo, hai ricreato la terra, Kyrie eleison.
    Kyrie eleison.

Tu che, immolandoti, tutti raduni gli uomini lontani e perduti, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Tu che, sempre vivo presso il Padre, giorno e notte intercedi per noi, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.     

Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci esaudisca.
Amen.

oppure:

La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale.

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ORA MEDIA

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.    Alleluia.

INNO

Terza

Tu che invocato ti effondi,
con il Padre e col Figlio unico Dio,
o Spirito, discendi
senza indugio nei cuori.

Gli affetti, i pensieri, la voce
cantino la tua lode;
la tua fiamma divampi
e gli uomini accenda d’amore.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

Sesta

O Dio glorioso, altissimo sovrano,
che i tempi diversi alternando,
orni di dolce chiarità il mattino
e l’infocato meriggio avvampi,

placa la furia delle discordie,
spegni il funesto ardore dell’odio,
dona alle membra sanità e vigore,
agli animi dona la pace.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

Nona

Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,

la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

SALMODIA
Salmo 118,169-176 XXII (Tau)

Ant. 1 La tua mano ci salvi, Signore.

Giunga il mio grido fino a te, Signore, *
    fammi comprendere secondo la tua parola.
Venga al tuo volto la mia supplica, *
    salvami secondo la tua promessa.

Scaturisca dalle mie labbra la tua lode, *
    poiché mi insegni i tuoi voleri.
La mia lingua canti le tue parole, *
perché sono giusti tutti i tuoi comandamenti.

Mi venga in aiuto la tua mano, *
poiché ho scelto i tuoi precetti.
Desidero la tua salvezza, Signore, *
e la tua legge è tutta la mia gioia.

Possa io vivere e darti lode, *
mi aiutino i tuoi giudizi.
Come pecora smarrita vado errando; †
cerca il tuo servo, *
    perché non ho dimenticato i tuoi comandamenti.

Gloria.

Ant. 1 La tua mano ci salvi, Signore.

Salmo 103
I (1-18)

Ant. 2
Signore, mio Dio, quanto sei grande!

Benedici il Signore, anima mia, *
    Signore, mio Dio, quanto sei grande!
Rivestito di maestà e di splendore, *
    avvolto di luce come di un manto.

Tu stendi il cielo come una tenda, *
    costruisci sulle acque la tua dimora,

fai delle nubi il tuo carro, *
cammini sulle ali del vento;

fai dei venti i tuoi messaggeri, *
delle fiamme guizzanti i tuoi ministri.

Hai fondato la terra sulle sue basi, *
mai potrà vacillare.

L’oceano l’avvolgeva come un manto, *
le acque coprivano le montagne.

Alla tua minaccia sono fuggite, *
al fragore del tuo tuono hanno tremato.

Emergono i monti, scendono le valli *
al luogo che hai loro assegnato.

Hai posto un limite alle acque: non lo passeranno, *
non torneranno a coprire la terra.

Fai scaturire le sorgenti nelle valli *
e scorrono tra i monti;
ne bevono tutte le bestie selvatiche *
e gli ònagri estinguono la loro sete.

Al di sopra dimorano gli uccelli del cielo, *
    cantano tra le fronde.

Dalle tue alte dimore irrighi i monti, *
    con il frutto delle tue opere sazi la terra.

Fai crescere il fieno per gli armenti †
e l’erba al servizio dell’uomo, *
perché tragga alimento dalla terra:

il vino che allieta il cuore dell’uomo; †
l’olio che fa brillare il suo volto *
e il pane che sostiene il suo vigore.

Si saziano gli alberi del Signore, *
    i cedri del Libano da lui piantati.
Là gli uccelli fanno il loro nido *
    e la cicogna sui cipressi ha la sua casa.

Per i camosci sono le alte montagne, *
    le rocce sono rifugio per gli iràci.

Gloria.

Ant. 2 Signore, mio Dio, quanto sei grande!

II (19-35)

Ant. 3 Voglio cantare al Signore finché ho vita, * inneggiare al mio Dio finché esisto.

Per segnare le stagioni hai fatto la luna *
e il sole che conosce il suo tramonto.

Stendi le tenebre e viene la notte *
e vagano tutte le bestie della foresta;
ruggiscono i leoncelli in cerca di preda *
e chiedono a Dio il loro cibo.

Sorge il sole, si ritirano *
    e si accovacciano nelle tane.
Allora l’uomo esce al suo lavoro, *
    per la sua fatica fino a sera.

Quanto sono grandi, Signore, le tue opere! †
    Tutto hai fatto con saggezza, *
    la terra è piena delle tue creature.

Ecco il mare spazioso e vasto: †
    lì guizzano senza numero *
    animali piccoli e grandi.

Lo solcano le navi, *
    il Leviatàn che hai plasmato perché in esso si diverta.

Tutti da te aspettano *
    che tu dia loro il cibo in tempo opportuno.
Tu lo provvedi, essi lo raccolgono, *
    tu apri la mano, si saziano di beni.

Se nascondi il tuo volto, vengono meno, †
    togli loro il respiro, muoiono *
    e ritornano nella loro polvere.

Mandi il tuo spirito, sono creati, *
e rinnovi la faccia della terra.

La gloria del Signore sia per sempre; *
gioisca il Signore delle sue opere.
Egli guarda la terra e la fa sussultare, *
tocca i monti ed essi fumano.

Voglio cantare al Signore finché ho vita, *
cantare al mio Dio finché esisto.
A lui sia gradito il mio canto; *
    la mia gioia è nel Signore.

Scompaiano i peccatori dalla terra †
    e più non esistano gli empi. *
    Benedici il Signore, anima mia.

Gloria.

Ant. 3 Voglio cantare al Signore finché ho vita, * inneggiare al mio Dio finché esisto.

Alle altre Ore salmodia complementare.

Terza

LETTURA BREVE                Cfr. Mic 7,7.8b
«Io volgo lo sguardo al Signore, spero nel Dio della mia salvezza, il mio Dio m’esaudirà. Se son caduta, mi rialzerò; se siedo nelle tenebre, il Signore sarà la mia luce».

È apparsa la grazia del nostro Salvatore.
    È apparsa la grazia del nostro Salvatore. * Alleluia, alleluia.

E abbiamo visto la gloria di Dio.
    Alleluia, alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
    È apparsa la grazia del nostro Salvatore. * Alleluia, alleluia.

ORAZIONE
Donaci, o Padre, l’esperienza viva del Signore Gesù che si è rivelato alla silenziosa meditazione dei Magi e all’adorazione di tutte le genti; e fa’ che tutti gli uomini trovino verità e salvezza nell’incontro illuminante con lui, che vive e regna nei secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Sesta

LETTURA BREVE                2 Cor 4,6
Fratelli, Dio che disse: «Rifulga la luce dalle tenebre», rifulse nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della gloria divina che rifulge sul volto di Cristo.

Alcuni Magi giunsero da Oriente.
Alcuni Magi giunsero da Oriente. * Alleluia, alleluia.

Arrivarono a Gerusalemme e dissero:
    Alleluia, alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Alcuni Magi giunsero da Oriente. * Alleluia, alleluia.

ORAZIONE
La tua benedizione, o Dio pietoso, discenda sul popolo dei credenti e gli doni piena salvezza: così la nostra dedizione a te sarà gradita e ci conforterà la certezza della tua benevolenza. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Nona

LETTURA BREVE                Ez 39,21-22
«Fra le genti manifesterò la mia gloria e tutte le genti vedranno la giustizia che avrò fatto e la mano che avrò posto su di voi. La casa d’Israele da quel giorno in poi saprà che io, il Signore, sono il loro Dio».

Le tue folgori, o Dio, rischiarano il mondo.
    Le tue folgori, o Dio, rischiarano il mondo. * Alleluia, alleluia.

La terra vede e sussulta.
    Alleluia, alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
    Le tue folgori, o Dio, rischiarano il mondo. * Alleluia, alleluia.

ORAZIONE
Donaci, o Padre, l’esperienza viva del Signore Gesù che si è rivelato alla silenziosa meditazione dei Magi e all’adorazione di tutte le genti; e fa’ che tutti gli uomini trovino verità e salvezza nell’incontro illuminante con lui, che vive e regna nei secoli dei secoli.

oppure:

La tua benedizione, o Dio pietoso, discenda sul popolo dei credenti e gli doni piena salvezza: così la nostra dedizione a te sarà gradita e ci conforterà la certezza della tua benevolenza. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

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VESPRI
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BATTESIMO
DEL SIGNORE
festa

PRIMI VESPRI

Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

oppure:

Signore ascolta la nostra preghiera.
E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE
Un tempo eravamo tenebre,
ma ora siamo luce nel Signore.
    Il figlio della luce si compiace
    di tutto ciò che è buono, giusto e vero.

O tu che dormi, su dèstati e sorgi
allo splendore di Cristo risorto.
    Il figlio della luce si compiace
    di tutto ciò che è buono, giusto e vero.

Un tempo eravamo tenebre,
ma ora siamo luce nel Signore.
    Il figlio della luce si compiace
    di tutto ciò che è buono, giusto e vero.

INNO
Tu nella tersa infinità dei cieli
accendi le miriadi di stelle:
o Gesù, pace, vita, luce vera,
ascolta chi ti implora!

Oggi fulgente un astro ci rivela
il parto verginale
e guida i Magi a prostrarsi
all’umiltà del presepio.

Il rito mistico del tuo battesimo
oggi consacra il corso del Giordano,
che nell’antica storia tre volte
sospinse a ritroso i suoi flutti.

Oggi al banchetto nuziale di Cana
per sorprendente miracolo
il servo dall’idrie ricolme
attinge vino squisito e stupisce

che l’acqua s’invermigli,
donino ebbrezza le fonti,
l’onda muti natura
e di nuova virtù lieta s’adorni.

Con uguale stupore i cinquemila
di cinque soli pani si saziano:
sotto l’avido dente
sempre si accresce il cibo.

Di là di quanto le bocche divorano
il nutrimento arcano si moltiplica:
chi della fresca e nitida sorgente
più meraviglia il perenne prodigio?

Copioso il pane tra le dita scorre;
ed altri tozzi ancora,
che mano d’uomo non ebbe spezzato
nei canestri rampollano.

A te, Cristo, sia gloria,
o Luce delle genti,
con il Padre e lo Spirito
negli infiniti secoli. Amen.

RESPONSORIO
Dio è Signore.
Egli è la nostra luce.

Ordinate il corteo con rami frondosi
fino ai lati dell’altare.
Egli è la nostra luce.

SALMODIA

Ant.
«Il Signore mi ha detto: “Tu sei mio figlio, * io oggi ti ho generato”».

Salmo 2

Perché le genti congiurano *
perché invano cospirano i popoli?

Insorgono i re della terra †
    e i principi congiurano insieme *
    contro il Signore e contro il suo Messia:

«Spezziamo le loro catene, *
    gettiamo via i loro legami».

Se ne ride chi abita nei cieli, *
    li schernisce dall’alto il Signore.

Egli parla loro con ira, *
    li spaventa nel suo sdegno:
«Io l’ho costituito mio sovrano *
sul Sion mio santo monte».

Annunzierò il decreto del Signore. †
Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio, *
io oggi ti ho generato.

Chiedi a me, ti darò in possesso le genti *
e in dominio i confini della terra.
Le spezzerai con scettro di ferro, *
come vasi di argilla le frantumerai».

E ora, sovrani, siate saggi *
istruitevi, giudici della terra;
servite Dio con timore *
    e con tremore esultate;

che non si sdegni *
e voi perdiate la via.
Improvvisa divampa la sua ira. *
Beato chi in lui si rifugia.

Salmo 133

Ecco, benedite il Signore, *
    voi tutti, servi del Signore;

voi che state nella casa del Signore *
    durante le notti.

Alzate le mani verso il tempio *
    e benedite il Signore.

Da Sion ti benedica il Signore, *
    che ha fatto cielo e terra.

Salmo 116

Lodate il Signore, popoli tutti, *
    voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
    e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria.

Ant. «Il Signore mi ha detto: “Tu sei mio figlio, * io oggi ti ho generato”».

PRIMA ORAZIONE
Largamente la tua paterna benedizione discenda dal cielo, o Dio, sulla tua Chiesa; conferma nella fedeltà a te chi è stato purificato dalla colpa e rigenerato dallo Spirito e ravviva ogni giorno in noi la grazia battesimale. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE
                            Cantico    Lc 1,46-55

Ant. Come una colomba, scese lo Spirito Santo; * si udì la voce del Padre: «Questi è il mio Figlio amato, nel quale mi sono compiaciuto».

L’anima mia magnifica il Signore *
    e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
    D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
    e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
    si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
    ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
    ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
    ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
    ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
    ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria.

L’anima mia *
    magnifica il Signore.

Ant. Come una colomba, scese lo Spirito Santo; * si udì la voce del Padre: «Questi è il mio Figlio amato, nel quale mi sono compiaciuto».

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE
O Padre che nel battesimo del Giordano con l’autorità della tua voce e la discesa dello Spirito ci hai presentato solennemente il Signore Gesù come l’Unigenito che tu ami, dona a chi, rigenerato dall’acqua e dallo Spirito, è diventato tuo figlio di vivere senza smarrimenti secondi il tuo disegno di amore. Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
                            Cantico    Fil 2,6-11

Ant.
In Cristo Gesù, Figlio suo prediletto, * il Padre si compiace.

Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, *
non considerò un tesoro geloso
        la sua uguaglianza con Dio;

ma spogliò se stesso, †
    assumendo la condizione di servo *
    e divenendo simile agli uomini;

apparso in forma umana, umiliò se stesso †
    facendosi obbediente fino alla morte *
    e alla morte di croce.

Per questo Dio l’ha esaltato *
    e gli ha dato il nome
        che è al di sopra di ogni altro nome;

perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi †
    nei cieli, sulla terra *
    e sotto terra;

e ogni lingua proclami
        che Gesù Cristo è il Signore, *
    a gloria di Dio Padre.

Gloria.

Ant. In Cristo Gesù, Figlio suo prediletto, * il Padre si compiace.

Orazione
Padre, che nel tuo Figlio amatissimo col battesimo ci hai resi tuoi figli, fa’ che, riconoscenti e gioiosi, non abbiamo a dimenticarci mai della dignità che ci è stata donata. Per lui che vive e regna nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI
Invochiamo il nostro Redentore, che nel Giordano ha voluto ricevere il battesimo da Giovanni:
Manda su di noi il tuo santo Spirito.

Cristo, servo di Dio, in cui il Padre ha posto la sua compiacenza,
donaci di vivere nel tuo Santo Spirito per piacere sempre al Padre.

Cristo, eletto di Dio, che non spezzi la canna incrinata e non spegni il lucignolo fumigante,
abbi pietà degli increduli e dei peccatori che ti cercano con cuore sincero.

Cristo, Figlio di Dio, mediatore della nuova alleanza, inviato dal Padre per essere luce di tutte le genti,
apri gli occhi dei catecumeni alla pienezza della fede mediante il battesimo.

Cristo, consacrato dal Padre nello Spirito Santo per la tua missione di salvezza,
fa’ che tutti gli uomini credano in te e abbiano la vita eterna.

Cristo, speranza nostra, che guidi alla luce della salvezza coloro che sono immersi nelle tenebre,
accogli nel tuo regno i nostri fratelli defunti.

Costituiti figli nel Figlio, con animo confidente diciamo:
Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci custodisca.
Amen.

oppure:

La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale.

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COMPIETA
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COMPIETA (dopo i Primi Vespri)

Convertici, Dio, nostra salvezza.
E placa il tuo sdegno verso di noi.
O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.    Alleluia.

INNO
Di tenebra la terra ormai si ammanta:
quasi una dolce morte
scende sui corpi spossati,
che alla luce del giorno rivivranno.

Cristo Signore, luce vera, vita,
salva i tuoi servi:
l’oscura inerzia del sonno
non si tramuti nell’esilio eterno.

Nessuna forza del male
ci vinca nella notte:
tu che ci doni il riposo,
veglia su chi ti implora.

A te Gesù, sia gloria
che sei nato da vergine,
con il Padre e lo Spirito
nella distesa dei secoli. Amen.

SALMODIA
Salmo 4

Ant. Dalle angosce mi hai liberato; * abbi pietà, Signore, e ascoltami.

Quando ti invoco, rispondimi,
        Dio, mia giustizia: †
    dalle angosce mi hai liberato; *
    pietà di me, ascolta la mia preghiera.

Fino a quando, o uomini,
        sarete duri di cuore? *
    Perché amate cose vane
        e cercate la menzogna?

Sappiate che il Signore fa prodigi
        per il suo fedele: *
    il Signore mi ascolta quando lo invoco.

Tremate e non peccate, *
    sul vostro giaciglio riflettete e placatevi.

Offrite sacrifici di giustizia *
    e confidate nel Signore.

Molti dicono: “Chi ci farà vedere il bene?”. *
    Risplenda su di noi, Signore,
        la luce del tuo volto.

Hai messo più gioia nel mio cuore *
    di quando abbondano vino e frumento.
 In pace mi corico e subito mi addormento: *
    tu solo, Signore, al sicuro mi fai riposare.

Gloria.

Ant. Dalle angosce mi hai liberato; * abbi pietà, Signore, e ascoltami.

Salmo 132

Ant. Buono e soave è lodare il Signore.

Ecco quanto è buono e quanto è soave *
che i fratelli vivano insieme!

È come olio profumato sul capo, †
che scende sulla barba,
sulla barba di Aronne, *
che scende sull’orlo della sua veste.

È come rugiada dell’Ermon, *
che scende sui monti di Sion.

Là il Signore dona la benedizione *
e la vita per sempre.

Gloria.

Ant. Buono e soave è lodare il Signore.

LETTURA BREVE                Dt 6,4-7
Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.

Il mio cuore sia integro.
    Il mio cuore sia integro * nei tuoi precetti, Signore.

Perché non resti confuso.
    Nei tuoi precetti, Signore.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
    Il mio cuore sia integro * nei tuoi precetti, Signore.

CANTICO DI SIMEONE           
                            Cantico    Lc 2,29-32

Ant.
Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola. †

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
    vada in pace secondo la tua parola;

† perché i miei occhi han visto la tua salvezza, *
    preparata da te davanti a tutti i popoli,

luce per illuminare le genti *
    e gloria del tuo popolo Israele.

Gloria.

Ant. Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola.

ORAZIONE
Veglia su di noi nella notte imminente, Dio dell’universo; la tua mano ci desti al nuovo giorno perché possiamo celebrare con gioia la risurrezione di Cristo, tuo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli.

ANTIFONA ALLA B.V. MARIA
O santa Madre del Redentore,
porta dei cieli, stella del mare,
soccorri il tuo popolo
che anela a risorgere.
Tu che, accogliendo il saluto dell’angelo,
nello stupore di tutto il creato
hai generato il tuo Creatore,
madre sempre vergine,
pietà di noi peccatori.

Prima della conclusione si può lodevolmente inserire un breve esame di coscienza.

CONCLUSIONE
Dormiamo in pace.
Vigiliamo in Cristo.