Il 7 marzo, dalle 18.15, dialogo tra Giacomo Pizzi («Pro Terra Sancta») e una studentessa: al centro il presente e il futuro dei due Paesi

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L’università si confronta con il dramma del dolore. La Cappellania della Statale, in collaborazione con Pro Terra Sancta e Centro Spazio Cultura, ha organizzato un incontro di sensibilizzazione, a causa del dolore innocente, come luogo di pensiero in Quaresima.

«Terremoto Turchia e Siria: c’è speranza tra le macerie vecchie e nuove?» è il titolo dell’evento che si terrà martedì 7 marzo, dalle 18.15 alle 19.30, presso la Sala Malliani in via Festa del Perdono 7 a Milano (vedi qui la locandina). Interverrà Giacomo Pizzi, giornalista di Pro Terra Sancta, in dialogo con Caterina Guagno, studentessa di Giurisprudenza.

L’invito a partecipare è rivolto a tutte le persone interessate, in particolare i giovani universitari, per non lasciar spegnere i riflettori sul terremoto che ha colpito le popolazioni di Turchia e Siria, causando feriti, morti e distruzione. “Nuove” macerie si sono aggiunte a quelle “vecchie”. Basti pensare alla Siria, che è stata teatro (e in parte lo è tuttora) di una sanguinosa guerra civile, oltre che del tentativo dell’Isis di istituire il Califfato sul suo territorio: una situazione che purtroppo si protrae da più di 10 anni.

Ci si interrogherà, inoltre, su quali speranze si possano nutrire per il futuro di queste due popolazioni così duramente provate, che si trovano a vivere su territori strategici sotto il profilo geopolitico e pertanto oggetto degli interessi delle grandi potenze della terra.

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