Legato al Papa Santo un progetto frutto della sinergia tra Facoltà teologica e Brera: un concorso aperto agli studenti dell’Accademia per realizzare quadri destinati a chiese della Diocesi sorte nell’ambito del Piano Montini. Bozzetti da presentare entro il 5 marzo

di Annamaria BRACCINI

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San Paolo VI

Un’iniziativa bella e importante, che vede la sinergia tra l’Accademia di Brera e la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale, nel nome di san Paolo VI e nel solco di una storia virtuosa che relaziona l’Ateneo teologico e l’Accademia di Belle Arti, vicine anche fisicamente nelle rispettive splendide sedi, site a poche decine di metri l’uno dall’altra. «Tutto questo è “Per Paolo VI. Progetto per i giovani, l’arte e le periferie urbane” – spiega il preside della Facoltà, monsignor Massimo Epis -. Un concorso bandito al fine di realizzare una collezione di quadri che verranno donati ad alcune chiese della Diocesi di Milano legate alla memoria del cardinale Giovanni Battista Montini. Scopo dell’iniziativa – in continuità con la sensibilità religiosa e artistica di Montini – è quello di avvicinare i giovani ai grandi temi dell’arte sacra e della spiritualità e, allo stesso tempo, di offrire un piccolo contributo alla valorizzazione e riqualificazione delle periferie urbane. Ne siamo particolarmente orgogliosi».

A Epis fa eco don Cesare Pagazzi, sacerdote della Diocesi di Lodi, docente di Teologia sistematica in Facoltà e di Estetica del sacro presso l’Accademia di Brera.

In specifico, di che cosa si tratta?
Nell’orizzonte più ampio, le due istituzioni hanno promosso iniziative comuni, per esempio, il riconoscimento dei corsi o la possibilità, per gli studenti, di utilizzare entrambe le Biblioteche e il fatto che un docente della Ftis insegni appunto presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, facendo un corso tra Filosofia e Antropologia, Estetica del sacro. Questa iniziativa è un’espressione di tale relazione, ormai pluridecennale.

Perché è stata scelta la figura di Giovanni Battista Montini?
Per la sua santità, per ciò che ha significato come Papa e come Arcivescovo a Milano, e anche perché Montini apparenta queste due realtà accademiche: è stato il fondatore della Facoltà di Teologia a Milano, portandola in città dal Seminario di Venegono; sul versante, dell’Accademia, invece, abbiamo pensato all’amore, alla passione e alla sua competenza nei riguardi dell’arte, specialmente di quella contemporanea.

Come si articola l’iniziativa?
L’idea – che è ancora in fieri, ma che sta prendendo forma come un’opera d’arte -, vede anche il coinvolgimento dell’Arcidiocesi di Milano e si sta concretizzando attraverso la presentazione, agli studenti di Brera interessati, della figura di Paolo VI come credente, Vescovo e Papa, ma anche quale amante dell’arte.

Montini è stato presentato da docenti della Facoltà?
Sì e, sul coté artistico, da un docente dell’Accademia delle Belle Arti, il professor Andrea Del Guercio. Questi due incontri sono stati proposti, l’uno a Brera e l’altro in Facoltà. Gli studenti che hanno aderito dovranno presentare entro il 5 marzo i bozzetti dei loro lavori, che verranno giudicati in prima visione da una Commissione composta da esperti, docenti e artisti.

Saranno lavori di pittura, di scultura, di arti manuali?
Consideriamo, questo, un primo passo che potrebbe diventare un cammino stabile e, magari, ampliarsi. Per ora, tuttavia, abbiamo preferito una forma più semplice: saranno, infatti, soltanto disegni e pitture. Prevediamo una ventina di premiazioni ex aequo. Successivamente queste opere dovrebbero essere destinate a qualche parrocchia fatta costruire dall’arcivescovo Montini nel suo “Piano Nuove Chiese”. Tutto questo si inserisce, dunque, anche all’interno della storia recente dell’Arcidiocesi di Milano.

Avete già il numero preciso di giovani che hanno partecipato?
Alle due presentazioni hanno partecipato complessivamente una cinquantina di ragazzi e tra loro ci sono anche giovani stranieri, tra cui un’allieva di religione musulmana. La data della premiazione è fissata per lunedì 27 maggio; all’evento, che pensiamo avrà luogo presso la Facoltà teologica, con ogni probabilità vi saranno anche l’Arcivescovo e il Direttore di Brera.

 

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