La storia di un clochard scritta e interpretata da Nicola Russo (vincitrice del Premio "Le Cure") rappresentata dal 21 marzo al 7 aprile. Nella serata del 31 marzo vi assisterà l'Arcivescovo

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Dal 21 marzo al 7 aprile all’Elfo Puccini di Milano (sala Fassbinder) va in scena Cristophe o il posto dell’elemosina, testo scritto e interpretato da Nicola Russo, prodotto dal Teatro dell’Elfo (leggi qui).

Si tratta di una produzione teatrale inedita e originale, vincitrice della prima edizione del Premio “Le Cure”, nato da un’idea di Caritas Ambrosiana che nel marzo del 2021, con il supporto del Pontificio Consiglio per la Cultura, rivolse un invito ai teatri aderenti all’Associazione Teatri per Milano, sollecitandoli a presentare nuovi progetti sui temi richiamati dal Refettorio Ambrosiano. Il Premio, finanziato da BPer Banca, mira a promuovere i valori dell’accoglienza e della solidarietà tramite il dialogo con il mondo delle arti e dello spettacolo, e a contribuire all’uscita dalla crisi determinata dal Covid, con il sostegno a soggetti che in città costruiscono e diffondono cultura (leggi qui).

Dopo una “prova aperta” al Refettorio, Christophe è ora pronto ad approdare su uno dei più prestigiosi palcoscenici milanesi. La storia è ispirata da un incontro reale, avvenuto a metà degli anni Novanta a Parigi tra l’autore e il clochard Sami, un sans papier con il quale Russo ha intrattenuto un rapporto epistolare, divenuto architrave dello spettacolo, che sarà in scena all’Elfo Puccini in uno “spazio libero” che riunirà attore e pubblico, senza divisioni tra palco e platea. «Come un’ideale città da abitare insieme, dovei mendicanti siano parte della comunità», avverte Russo.

Nella serata del 31 marzo allo spettacolo assisterà anche l’Arcivescovo.

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