Appuntamento il 19 aprile alle 20 a Mind a Cascina Triulza. In programma testimonianze e riflessioni, in conclusione l'intervento dell'Arcivescovo

di don Nazario  Costante
Responsabile del Servizio diocesano per la Pastorale sociale e il Lavoro

Veglia

«Giovani e lavoro, protagonisti del cambiamento» è il tema della Veglia diocesana per il lavoro che l’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini, presiederà mercoledì 19 aprile, a partire dalle 20, a Mind, nell’Auditorium della Fondazione Triulza di Milano (vedi qui la locandina).
Don Nazario Costante, Responsabile del Servizio diocesano per la Pastorale sociale e il Lavoro, presenta l’appuntamento.

I giovani oggi vivono il lavoro come una realtà sempre più complessa e in rapido cambiamento. Una realtà sfidante che pone loro obiettivi alti, in termini di competenze, di impegno, di disponibilità a imparare e assumere un ruolo attivo, ma non offre spesso molte garanzie, sicurezze e punti di riferimento (la retribuzione, la sicurezza del luogo del lavoro, il precariato…).

Una forma di vocazione

Il lavoro è anche luogo di relazioni intense e significative e di realizzazione di una visione di sé e del proprio impegno per migliorare la realtà sociale ed economica intorno a noi. Il lavoro è, infatti, un luogo privilegiato di partecipazione sociale, dove parole come sostenibilità, giustizia, onestà, solidarietà, assumono un significato molto concreto, e dove le scelte del singolo e delle organizzazioni possono produrre impatti molto significativi. In una parola il lavoro è vocazione, che chiama a mettere in gioco non solo intelligenza e volontà, ma anche la propria creatività, le proprie motivazioni ed emozioni, il proprio mondo interiore, per servire concretamente ed efficacemente alla costruzione di un mondo migliore e alla cura della casa comune.

La Pg e le Acli

Quest’anno il tradizionale appuntamento della Veglia del Lavoro viene organizzata insieme alla Pastorale giovanile, continuando il dialogo sinodale “Giovani e Vescovi” a livello territoriale, dall’ascolto reciproco al discernimento condiviso, e con la collaborazione delle Acli Milanesi. Un tempo di ascolto, per dare voce ai giovani e far sì che le loro domande e le loro esperienze stimolino il cammino di tutta la Chiesa; un’occasione di confronto fra diverse generazioni in vista di nuove alleanze per un lavoro più attento ai bisogni e alla sensibilità dei giovani, delle donne, con particolare attenzione alle persone più fragili, all’ambiente, custodendo e promuovendo sempre il primato della persona.

I contenuti

L’incontro partirà da alcune domande e testimonianze offerte da giovani lavoratori e lavoratrici. Due esperti ci aiuteranno a collocare le nostre riflessioni in un contesto più ampio: Ivana Pais, docente di Sociologia del Lavoro e delle Organizzazioni all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e padre Giuseppe Riggio, direttore della rivista Aggiornamenti Sociali. Al termine dell’incontro, l’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, interagirà con le sollecitazioni e le domande proposte nel corso della Veglia, ci saranno delle invocazioni e un mandato ai partecipanti.

La veglia si svolgerà alle 20 presso Mind (Milano innovation district), uno dei luoghi simbolo della trasformazione urbana milanese, progettando così insieme ai giovani uno spazio da abitare nel presente e nel futuro, che chiama ciascuno a una presenza testimoniale capace di generare processi autentici di fraternità e di custodia della “casa comune”.

È importante in questo tempo ricordarci di pregare per il lavoro, che resta sempre un compito fondamentale per ogni cristiano. Farlo almeno una volta all’anno insieme all’Arcivescovo è solo un segno che richiama come nella quotidianità – tra le varie necessità – non può mancare l’orazione per chi è precario o senza un lavoro, perché i luoghi di lavoro siano sicuri e possano essere garantite tutte le condizioni necessarie per la promozione umana del lavoratore e della sua vocazione.

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