Questo il tema del quarto convegno dedicato alla figura dell'educatore professionale e retribuito, in programma il 3 marzo presso la Caritas Ambrosiana. Iscrizioni online

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Il possibile sviluppo di una cultura giovanile in oratorio è al centro del quarto convegno diocesano dedicato alla figura dell’educatore professionale e retribuito in oratorio, in programma venerdì 3 marzo, dalle 9.30 alle 12.30, in presenza presso la sede di Caritas Ambrosiana (via San Bernardino 4, Milano). Un’occasione di formazione e di aggiornamento, un appuntamento ormai fisso nel calendario diocesano, indice di una attenzione nei confronti di questa figura che vuole consolidarsi e qualificarsi nel tempo. La Fom e il Tec (Tavolo Enti e Cooperative, che si riunisce periodicamente e stabilmente) hanno preparato il convegno puntando sull’interazione fra i partecipanti, provenienti da territori differenti e da diverse realtà lavorative (vedi qui la locandina).

L’oratorio può “fare cultura”, coinvolgendo preadolescenti, adolescenti e giovani educatori in esperienze che sviluppino il senso critico e generino un pensiero che possa tradursi in azioni e in prese di posizione? Questo il quesito al centro della mattinata, che analizzerà come in oratorio si possano affinare processi che sviluppano il senso artistico, la cultura musicale, l’elaborazione di nuove forme di scrittura, l’utilizzo consapevole dei social, il supporto nella rete dell’orientamento scolastico, il rapporto con le dinamiche motivazionali legate all’apprendimento e che possano valorizzare passioni e affinità personali.

Il tema è vastissimo: a circoscriverlo e inquadrarlo, guidando i lavori, aiuterà Stefano Laffi, sociologo e ricercatore sociale presso l’agenzia “Codici” di Milano, che studia e promuove percorsi di trasformazione, a partire dall’analisi dei cambiamenti in atto, in riferimento in particolare al fenomeno giovanile.

I posti sono limitati, iscrizioni online

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