La risposta della cooperazione internazionale alle crisi in atto nel continente, causate dai cambiamenti climatici e aggravate dal Covid. L’appello della nuova coalizione sarà presentato online il 9 marzo

Azione TerrÆ

Il Covid aggrava gli effetti del cambiamento climatico che stanno mettendo a dura prova la sopravvivenza delle popolazioni saheliane. Le loro condizioni di vita dipendono dal potenziamento dell’agroecologia, per lo sviluppo di sistemi alimentari equi e sostenibili. Per questo nasce Azione TerrÆ – Coalizione per la transizione agroecologica in Africa Occidentale, la nuova alleanza composta da numerose ong e associazioni italiane impegnate da decenni nella regione: Acra, Cisv, Cospe, Deafal, Lvia, Mani Tese, Terra Nuova, Rete Semi Rurali, Agroecology Europe, in collaborazione con Aoi e Focsiv.

In Africa Occidentale la maggioranza delle persone vive ancora nelle zone rurali e per tutte loro la terra è fonte di vita. Ma la terra è anche una risorsa sempre più scarsa e di difficile accesso per le fasce sociali più vulnerabili: i giovani, le donne, i migranti e le minoranze. Lo è per motivi ambientali dovuti ai cambiamenti climatici e a pratiche produttive insostenibili che causano desertificazione, erosione e salinizzazione dei suoli, e per motivi sociali ovvero per l’effetto combinato della frammentazione delle imprese a seguito della pressione demografica, e della loro concentrazione causata dal land grabbing, dalla produzione di biomassa a fini energetici e da altri fenomeni speculativi.

Obiettivo di Azione TerrÆ è quello di sostenere la transizione agroecologica in Africa Occidentale nelle politiche e nei programmi di cooperazione internazionale, a partire dalla Cooperazione italiana. La risposta alle situazioni di crisi della regione richiede infatti un approccio sistemico e multi-attoriale, che metta al centro i temi della terra e dell’agricoltura contadina, il ruolo delle donne e dei giovani.

L’appello

Azione TerrÆ, che indica già nel suo nome (Æ come Agro – Ecologia) il proprio intento, illustra approfonditamente la sua proposta di intervento nel documento “Transizione agroecologica e cooperazione internazionale in Africa Occidentale: Appello per un’azione urgente”.

«L’Agroecologia, con il suo approccio sistemico, e la sua capacità di mobilitare attori diversi – si legge dal documento – è in condizione di promuovere anche in Africa Occidentale e nel Sahel economie del cibo e della gestione delle risorse naturali inclusive, sostenibili e resilienti. Privilegiando le imprese familiari e contadine, valorizzando il ruolo delle donne e dei giovani, rafforzando forme associative che garantiscano la partecipazione e la rappresentanza di tutti gli attori, e che siano in grado di dialogare con le istituzioni, a partire da quelle territoriali».

Si tratta, secondo il documento, di un processo di trasformazione da avviare senza perdere tempo, su cui le organizzazioni di Azioni TerrÆ auspicano la convergenza di tutti gli attori della cooperazione internazionale, a partire dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo con cui è già stato aperto un dialogo volto alla condivisione di politiche e programmi.

Un processo che Azione TerrÆ è già impegnata a sostenere con i partners locali, in primo luogo il Roppa (Reseaux des Organisations de Producteurs et Paysannes de l’Afrique de l’Ouest), rete di organizzazioni contadine e di produttori che coordina l’iniziativa di 15 piattaforme nazionali dell’Africa dell’Ovest.

Il webinar

Il documento “Transizione agroecologica e cooperazione internazionale in Africa Occidentale: Appello per un’azione urgente” sarà presentato online durante il webinar “Quale posto per la transizione agroecologica nella cooperazione internazionale sui sistemi alimentari?”, promosso da Azione TerrÆ insieme ad Aoi, Associazione delle ONG Italiane, che si terrà martedì 9 marzo, dalle 10 alle 13 su Zoom (per partecipare registrarsi a questo link). Sarà comunque possibile seguire l’evento anche via streaming sulla pagina facebook Focsiv.

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