Al Centro diocesano di Milano incontro di presentazione del cammino (personale e comunitario) di discernimento vocazionale proposto dall’Ac a tutte le persone dai 20 ai 30 anni

cenacolo

Lunedì 27 settembre, dalle 18 alle 20, presso il Centro diocesano di via Sant’Antonio 5 a Milano, verrà presentata la proposta del Cenacolo.

«Il Cenacolo è un cammino spirituale teso a favorire una ricerca aperta a ogni scelta vocazionale da vivere all’interno del proprio “ordinario” cammino di fede – spiegano i membri dell’Equipe di coordinamento della proposta, composta dall’assistente diocesano dell’Azione cattolica don Cristiano Passoni, una consacrata, l’ausiliaria diocesana Paola Gervasi, e una coppia di sposi, Andrea ed Emanuela Borsa -. L’incontro di presentazione è aperto a tutti i giovani interessati tra i 20 e i 30 anni, che desiderano conoscere più da vicino questo percorso».

Pur essendo nato all’interno dell’Azione cattolica più di 85 anni fa, il Cenacolo non è un’esperienza esclusiva dell’associazione, ma è aperta a tutti i giovani della diocesi. Viene infatti proposto come uno dei possibili esiti di “fruttificazione” dell’itinerario di discernimento vocazionale del Gruppo Samuele. Il percorso ha una durata massima di cinque anni. Ogni anno è dedicato a uno dei seguenti aspetti fondanti della vita cristiana: l’amore povero, l’amore casto, l’amore obbediente, il discernimento e la preghiera. Tema dell’anno che sta per partire è l’amore casto.

L’esperienza del Cenacolo si configura come un cammino personale e comunitario, si articola in incontri mensili (al Centro pastorale di Seveso), esercizi spirituali in Avvento e Quaresima e l’incontro con il Vescovo o un suo rappresentante due volte all’anno in occasione del rinnovo delle “promesse temporanee” (della durata di sei mesi) di obbedienza, povertà e castità.

Perché le “promesse”? «Per esprimere innanzitutto l’impegno a essere discepoli del Signore, la volontà di lasciarsi guidare da Lui nel costruire la propria vita, convinti che mettersi nelle Sue mani è “essere tranquilli e sereni come bimbo svezzato in braccio a sua madre” (Salmo 130) – dicono gli animatori -. Le “promesse” sono dunque uno strumento concreto, che entra nel vissuto di ogni giorno, perché progressivamente si compia anche la scelta vocazionale definitiva. Fondamentale e imprescindibile è inoltre il lavoro personale richiesto a ogni giovane con la propria guida spirituale, con cui individuare i passi più significativi da percorrere e anche decidere quando è più opportuno concludere l’esperienza del Cenacolo».

Per informazioni: cenacolo@azionecattolicamilano.it

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