Alle 18.30 su Chiesadimilano.it presentazione online di «Dall’io al noi. Il mondo che sogniamo dopo lo shock del Covid-19», a cura di Gianni Borsa e Luca Diliberto, che raccoglie i contenuti del percorso formativo svoltosi durante il lockdown e rilancia sfide decisive per il futuro

di Luca Diliberto

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La coincidenza non è casuale, anzi è proprio voluta: nell’imminenza delle assemblee elettive dell’Azione cattolica ambrosiana (13 settembre), da In dialogo viene presentato un testo promosso dalla stessa associazione, che ha come titolo Dall’io al noi. Il mondo che sogniamo dopo lo shock del Covid-19. In esso sono raccolte le trascrizioni di un percorso formativo davvero singolare, svoltosi nel pieno del periodo di lockdown, tra aprile e maggio e fatto utilizzando tutte le forme di comunicazione e confronto allora possibili, dal sito internet a Facebook, mail, telefonate, messaggi.

L’iniziativa era nata proprio dal desiderio di mantenere un contatto tra i tanti aderenti e simpatizzanti sparsi in Diocesi, di fronte al venir meno delle tradizionali forme di incontro nei gruppi territoriali, nelle parrocchie o nei decanati. Non solo: in un momento particolarmente drammatico, nel quale la storia ha provocato lutti e paure, cancellato certezze e presentato scenari inediti, nella comunità umana come pure nella stessa Chiesa (basti pensare al forzato blocco delle celebrazioni eucaristiche), l’Azione cattolica sentì l’urgenza di riflettere su quanto stava avvenendo, per immaginare forme possibili di una ricostruzione materiale e morale della vita quotidiana. Da qui l’idea di coinvolgere alcune personalità significative e competenti nei propri campi di studio e di attività, per ascoltarle e per porre loro le domande che tutti avevano in cuore: che cosa sta accadendo? per quali ragioni? da che parte ricominciare?

Con generosità e intelligenza hanno risposto all’appello Luigi Alici, Giorgio Vecchio, Stella Morra, Marco Ferrando, Chiara Giaccardi e Mauro Magatti. I loro contributi formano ora l’ossatura di questo agile testo, che tocca molti ambiti di impegno, dal lavoro alle relazioni, dalla politica sino alla stessa esperienza di fede. Ma questa formazione a distanza non si è esaurita nel pur bell’ascolto di conferenze online; grazie alle potenzialità di interazione che la tecnologia ha offerto, gli stessi relatori hanno potuto dialogare, ovviamente a distanza, con i tantissimi che hanno inviato domande, riflessioni, hanno raccontato esperienze, espresso timori. Anche di questo il testo vuol rendere testimonianza, ovvero della volontà che non è mai venuta meno di ragionare, di pensare, di interrogarsi su quanto stava avvenendo.

L’intero percorso si presenta dunque come forma esemplare, seppur eccezionale e certamente limitata, di quell’esercizio sapienziale che l’Arcivescovo non smette di promuovere, quando da una parte ci ricorda che «siamo autorizzati a pensare» (Discorso alla città 2019) e dall’altro che occorre «assumere le provocazioni contemporanee e interpretarle alla luce della sapienza che viene dall’alto e del patrimonio della sapienza antica» (Proposta pastorale 2020-2021).

Leggendo le pagine di questo volumetto, proprio perché generate da un momento tanto cruciale, è possibile intravedere alcuni percorsi, alcune scelte che non possono che essere radicali, perché colgono l’essenziale; per esempio, la solidarietà e la cura dell’altro come fondamento della convivenza civile, l’investimento verso i giovani, la costruzione di legami fraterni. Questi orizzonti vengono declinati entro esempi concreti, decisioni da prendere per la vita personale e per la società; ovviamente, nulla è indicato come definitivo, semmai si trovano intuizioni che dovrebbero spingere a ragionare ancora. Come ha scritto nella introduzione monsignor Franco Agnesi, vicario generale, «i contributi raccolti aiutano a guardare avanti segnando le sfide che ci si parano dinanzi e indicando alcuni elementi prospettici su cui lavorare, come associazione e come credenti immersi nella città». Come laici, cristiani e cittadini, non possiamo attendere troppo: perciò questo cammino è già iniziato e potrà proseguire con tutti coloro che vorranno farlo insieme. Anche a partire da questo testo.

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