L’opera sacra del compositore boemo con laVerdi diretta da Claus Peter Flor. Promozione speciale per i nostri “navigatori”
Venerdì 20 maggio, alle 20, e domenica 22 maggio, alle 16, all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo (largo Mahler), l’Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi – direttore Claus Peter Flor, maestro del Coro Erina Gambarini – eseguono lo Stabat Mater di Antonín Dvořák: soprano Sabina von Walther, mezzosoprano Bettina Ranch, tenore Dominik Wortig, basso Istvan Kovacs.
Gli organizzatori propongono speciali agevolazioni ai nostri “navigatori”. Prenotando a prom@laverdi.org o allo 02.83389.302/236 indicando PROMO DIOCESI, è possibile godere di queste condizioni di prezzo: platea 25 euro anziché 40, galleria 20 euro anziché 35.
Lo Stabat Mater è considerato uno dei più grandi affreschi sonori mai scritti. È la prima opera sacra del compositore boemo, realizzata dopo la morte di tre dei suoi figli. A seguito di un così grave lutto, Dvoràk iniziò a musicare la celebre sequenza attribuita a Jacopone da Todi. Il lavoro venne iniziato nel 1876 e terminato l’anno successivo. Lo Stabat Mater nacque pertanto come una confessione intima e privata trascritta in partitura. Una tragedia personale riflessa tra le note di una composizione solenne e drammatica, austera e triste, ma a tratti rasserenante, sostenuta dalla coralità popolare e caratterizzata dal patrimonio etnico della terra boema. La composizione è divisa in dieci sezioni, distribuite tra solisti e coro. La prima esecuzione avvenne il 23 dicembre 1880 per conto dell’Associazione degli Artisti della Musica (a loro Dvoràk dedicò la composizione), diretta da Adolf Čech.




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