Il 25 dicembre in città 11 appuntamenti, con 1100 invitati e 400 volontari. La visita del sindaco Sala

Natale Sant'Egidio

Il 25 dicembre sono nove i “Pranzi di Famiglia” e due le feste organizzati dalla Comunità di Sant’Egidio a Milano. Oltre 1100 tra anziani, migranti e profughi, famiglie rom, bambini e adolescenti delle Scuola della Pace, persone di strada, segnati da tante povertà diverse, festeggeranno insieme a più di 400 volontari che vogliono vivere un “Natale diverso”. 

Si tratta di persone che si sono messe a disposizione per aiutare la Comunità nella preparazione dei pranzi, per cucinare il cibo, per addobbare le sale, per servire a tavola, per accogliere gli ospiti. Accanto ai pranzi, anche due feste: in una Rsa – per dire che anche a Natale gli anziani non vanno lasciati soli – e per i bambini rom di famiglie che da poco sono passate dal campo alla casa, iniziando una nuova vita. Un posto speciale sarà riservato ai rifugiati giunti con i corridoi umanitari dall’Afghanistan, la Libia, l’Eritrea, la Siria e l’isola di Lesbo: persone che, grazie al modello di accoglienza e integrazione proposto da Sant’Egidio, sono passate dalle persecuzioni, dai lager libici della guerra al vivere in casa, studiare a scuola e all’università, lavorare e ricostruire il futuro. Il sindaco di Milano Beppe Sala visiterà due pranzi, incontrando i volontari e alcuni ospiti.

Nessun escluso

La fotografia del Natale di Sant’Egidio racconta le storie di vecchi e nuovi milanesi che, grazie alla Comunità, riconquistano il diritto al futuro: ragazze afghane che tornano a studiare, senza dimora che vivono in casa, famiglie rom per cui è finito il tempo dei topi e delle baracche, anziani che invecchiano non più da soli, profughi a cui l’amicizia asciuga lacrime e ferite delle carceri libiche. È possibile – e la si incontra tra i tavoli dei pranzi – una città in cui nessuno sia escluso e tutti hanno diritto ad avere un futuro.

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Da quarant’anni a tavola

Il pranzo di Sant’Egidio festeggia, nel 2022, i 40 anni: era il 1982 quando, per la prima volta, alcuni poveri furono accolti nella Basilica di Santa Maria in Trastevere a Roma. Da allora si è esteso a tutto il mondo: ai pranzi di Natale con i poveri, amici della Comunità di Sant’Egidio durante tutto l’anno, partecipano circa 80 mila in un centinaio di città italiane e oltre 240mila in 77 Paesi di tutti i continenti.

I pranzi saranno presso le sedi di Sant’Egidio in diverse zone della città, in parrocchie dei quartieri Lambrate, Corvetto, Città Studi e Centro Storico, presso la Casa W gli Anziani, in un ristorante in via Pasubio. Significativo anche il pranzo presso la Chiesa anglicana, che mostra un’amicizia ecumenica vissuta nel servizio ai poveri della città. Il menù prevede antipasto, lasagne, polpettone e verdure, frutta fresca, panettone e spumante, caffè e cioccolatini. Gli auguri in oltre 30 lingue, i regali distribuiti da Babbo Natale e una tombola concluderanno la festa.

Info: www.santegidio.org

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