I disagi procurati dalla pandemia alle persone tra i 18 e i 30 anni risultano meno considerati rispetto a quelli di altre fasce d’età. A loro si rivolge una sperimentazione che assegna un ruolo centrale ai consultori familiari

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Nei sette consultori privati accreditati che Fondazione Guzzetti gestisce sul territorio di Milano, le richieste di supporto psicologico da parte di persone tra i 18 e i 30 anni sono notevolmente aumentate tra il 2018 e il 2020, con un incremento di utenza pari al 24%. Nel 2021 la percentuale è aumentata ulteriormente del 14%. A differenza della fascia adolescenziale, quella dei giovani adulti risulta meno considerata, in relazione al fatto che esprime il proprio disagio in una forma meno evidente. Anche per questo le famiglie risultano sprovviste di chiavi di lettura e strumenti utili a comprendere il disagio dei figli giovani adulti e ad affrontarlo in chiave evolutiva.

Da queste considerazioni nasce «Futuro Giovani», progetto di cui la Fondazione Guzzetti è capofila, che si sviluppa nell’area sud della città (Municipi 4, 5, 6 e 7) e si iscrive nella cornice della sperimentazione dei Centri per la Famiglia, finanziata da ATS Città Metropolitana di Milano. I Centri per la Famiglia puntano a essere realtà di accoglienza, orientamento e presa in carico della famiglia sotto il profilo socio-psicologico ed educativo nelle diverse fasi del ciclo di vita.

Il bando di ATS Milano ha premiato nove progetti su diverse aree territoriali, molti dei quali si sono strutturati con una medesima architettura: ruolo centrale dei consultori familiari e lavoro su un target specifico della popolazione individuato in fase di analisi del bisogno territoriale. I consultori familiari, all’interno del loro partenariato locale, diventano così “agenti di rete” di azioni coordinate e diffuse anche oltre i confini del servizio. Le linee guida della sperimentazione prevedono una forte integrazione degli interventi tra realtà pubbliche e private sul territorio.

Il contesto pandemico

Per la fascia di età dei giovani adulti (dai 18 ai 30 anni) il contesto pandemico ha causato un brusco contraccolpo rispetto alle condizioni dell’apprendimento, alla progettualità di vita e all’accesso al lavoro.

Come evidenziato dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia, nel primo rapporto del gruppo di esperti “Demografia e Covid-19”, rispetto alla fascia degli under 30 si rileva un aumento dei livelli di depressione e ansia, legati all’esperienza dell’isolamento e alle incertezze rispetto alle prospettive economiche e occupazionali.

In questi anni di emergenza sanitaria i consultori pubblici e privati accreditati presenti sul territorio del sud Milano hanno svolto un’azione di osservatorio, accoglienza e supporto alle famiglie, rilevando una più alta complessità dei bisogni e un aumento dei segnali di disagio: gestione emotiva delle implicazioni della pandemia, conciliazione famiglia-lavoro, fatica a sostenere i figli nei compiti di sviluppo legati alle diverse fasce d’età, fenomeni di profonda fatica nella fascia giovanile.

Il progetto

«Futuro Giovani» si rivolge ai giovani adulti e consiste nell’attivazione di uno sportello informativo su piattaforma digitale, con alcuni punti fisici sul territorio; percorsi e spazi di supporto psicologico all’interno dei consultori; attività aggregative, sportive e di attivazione, ossia attività di socializzazione e ingaggio, a integrazione della presa in carico.

Fondazione Guzzetti mantiene il ruolo di “agente di rete”, che coordina i partner e le azioni e orienta gli utenti tra i servizi coinvolti. La rete dei servizi partner è terminale di rinforzo alla presa in carico dei giovani adulti che si affacciano ai consultori, in una logica di presa in carico integrata.

I partner

Con Fondazione Guzzetti sono presenti i consultori familiari integrati dell’Asst Santi Paolo e Carlo, i consultori privati accreditati Genitori oggi, Istituto La Casa, Aied, Gli Aquiloni, Consorzio SIR; i Municipi 4, 5 e 6; alcuni enti del terzo settore: collegi studenteschi della Fondazione La Vincenziana (San Paolo e San Filippo Neri), Associazione PlayMore!, Spazio Aperto Servizi e Comunità del Giambellino.

Perché questa fascia d’età

«Abbiamo pensato di indirizzare il progetto sul target dei giovani adulti, in concorso con le realtà pubbliche e private dell’area sud Milano che se ne occupano a diverso titolo, perché riteniamo siano poco visti nei bisogni che stanno esprimendo in questa difficile fase – spiega Michele Rabaiotti, direttore di Fondazione Guzzetti, che presiede il tavolo di coordinamento del progetto con Adriano Bonomi (responsabile dei consultori Asst Santi Paolo e Carlo) e Francesca Gisotti (vicepresidente e assessore al Welfare e ai Servizi Sociali del Municipio 6 della città di Milano) -. I consultori familiari assumono un ruolo centrale nell’architettura di progetto, in quanto soggetti che per storia e competenza specifica sono deputati all’accoglienza delle situazioni di bisogno familiare».

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