È uno degli obiettivi del Competence Center, costituito su invito della Diocesi di Milano per individuare strategie di azione volte a contrastare il fenomeno

illegalità imprese

Un “libro bianco” sul sovraindebitamento: è uno degli obiettivi 2020 del Competence Center, costituito dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, su invito della Diocesi di Milano, della Caritas Ambrosiana e della Fondazione San Bernardino, in collaborazione con Fondazione Centesimus Annus, Prospera e Ucid per contrastare il preoccupante fenomeno del sovraindebitamento di famiglie e imprese.

Per farlo è stato composto un gruppo di lavoro – coordinato dal Centro di Ricerca in Tecnologie, Innovazione e Servizi Finanziari (CeTIF) e composto da accademici ed esperti di diverse aree e ambiti professionali – che si è incontrato durante tre meeting a porte chiuse per indagare il complesso fenomeno e per individuare strategie di azione e strumenti di mitigazione, anche in ottica di prevenzione.

Giovedì 26 settembre si è tenuto il terzo e ultimo meeting dedicato al tema «La tutela dell’assistito sovraindebitato tra norme attuali e prospettive future», a partire dai seguenti interrogativi: quali sono le principali prassi attuali e i loro possibili sviluppi? Quali sono gli spazi di tutela dei debitori all’interno delle procedure esecutive individuali?

«L’Università Cattolica mette a disposizione le sue competenze e il suo network di esperti per consolidare il dialogo con tutti gli stakeholder coinvolti nel fenomeno, con il fine di proporre best practice e soluzioni atte a ridurre il più possibile i terribili effetti del sovraindebitamento», afferma il professor Federico Rajola, direttore del CeTIF.

Da parte sua, osserva il direttore della Caritas Ambrosiana Luciano Gualzetti, «la Fondazione San Bernardino, incontrando le persone indebitate e raccogliendo gli effetti drammatici che nelle loro vite possono avere la perdita della casa o lo stigma del cattivo pagatore, spera con questa collaborazione di poter dare risposte efficaci in termini di soccorso e insieme di rimozione delle cause».

Secondo il pro rettore vicario dell’Università Cattolica Antonella Sciarrone Alibrandi «per l’Ateneo, promuovere iniziative di questo genere, costituisce un’applicazione concreta della Terza Missione, consistendo in un’attività di grande rilievo sociale con un auspicabile effetto positivo per la risoluzione di gravi problemi che colpiscono numerose persone». 

Tra gli stakeholder coinvolti Abi, Agenzia delle Entrate, Agos, Assolombarda, Banca d’Italia, Banco Bpm, Bnl, Corte dei Conti, Findomestic, Inps, Intesa San Paolo, Movimento Consumatori, Ordine degli Avvocati di Milano, Unicredit.

Il Competence Center si è riunito per la prima volta giovedì 9 maggio con un incontro dal titolo «Il fenomeno del sovraindebitamento: aspetti e criticità nelle attività di Fondazione San Bernardino», mentre al centro del secondo meeting, giovedì 27 giugno, è stato «Il processo di erogazione del credito: prodotti, servizi e modelli distributivi tra economicità e sostenibilità».

L’incontro del 26 settembre è stato anche l’occasione per indicare gli obiettivi 2020 del Competence Center. Primo, fra tutti, la pubblicazione di un “Quaderno sul sovraindebitamento”; l’istituzione di un Competence Center Permanente che monitori lo stato del fenomeno; l’individuazione di nuovi modelli bancari e giuridici per aumentare il livello di prevenzione, attraverso la mappatura degli attuali processi creditizi per i sovraindebitati, la raccolta di nuove proposte su interventi, processi e modelli di valutazione delle posizioni creditorie e debitorie, lo sviluppo di strumenti a supporto dei volontari negli incontri con chi richiede assistenza; la promozione dell’educazione finanziaria, grazie alla diffusione ai cittadini e alle imprese delle conoscenze e delle competenze adeguate per limitare il problema del sovraindebitamento e all’organizzazione di incontri sul territorio per i target di persone a rischio.

 

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