I giovani, protagonisti dell’incontro tra Dionigi Tettamanzi e Angelo Scola il 19 agosto durante la Gmg a Madrid

Francesco e Sara durante la Gmg

In ogni difficoltà della vita, in ogni prova, ricordate sempre che voi valete di più in ogni circostanza della vita, favorevole e sfavorevole». È con queste parole che il cardinale Angelo Scola si è presentato ai giovani. Parole che ci affidano una grande responsabilità, che richiedono un impegno: non solo quello di accompagnarlo e sostenerlo nel suo percorso ma anche quello di condividere e di conoscere insieme a lui il Signore. Per questo motivo siamo entusiasti di accogliere la sfida che il nuovo Arcivescovo di Milano ci ha lanciato: «Io voglio restare con il cuore giovane, per questo ho bisogno di voi tutti». Questo per noi oggi significa un autentico impegno nelle varie realtà quotidiane che ci appartengono, talmente vivo e presente da provocare una continua riscoperta delle domande che sono in noi. La ricerca di risposte è l’esperienza caratterizzante della nostra età.
Chiediamo allora al nuovo Arcivescovo che ci guidi in questo cammino, come ci ha guidati fino adesso il cardinale Tettamanzi che ringraziamo per l’affetto e la costanza che ci ha sempre dimostrato e ripetiamo con lui: «Benedetto colui che viene nel nome del Signore!».
I giovani della parrocchia (Quattro Evangelisti, Milano)
 

Un gradito e affettuoso incontro tra amici

Più che di un incontro ufficiale, si è trattato di un semplice e affettuoso incontro tra amici. Anche noi 190 giovani del Decanato di Lecco non siamo voluti mancare all’appuntamento con il cardinale Tettamanzi e il suo successore Scola. Un incontro tra amici, perché i due Pastori si sono presentati con semplicità e affetto. Gli applausi non erano sufficienti a esprimere la nostra gratitudine per il vescovo Dionigi. E lui, come ha sempre fatto, ha risposto con simpatia ed entusiasmo, dimostrando ancora una volta di essere giovane dentro, capace di parlare con parole semplici e allo stesso tempo forti ed esigenti. E il cuore giovane è quanto si augura di avere anche il cardinale Scola, che ci ha salutati con familiarità, ricordando le sue origini lecchesi, chiedendoci di aiutarlo a essere giovane. Del resto, con davanti migliaia di volti e nelle orecchie cori e canti di festa, nessuno può non sentirsi giovane.
Un gruppo di giovani (decanato di Lecco)

 

Parole e gesti da portare nel cuore

Nell’incontro con i Cardinali si è respirato un clima festoso e spontaneo, dove a farla da padrona è stata una bellissima dimostrazione di riconoscenza verso il vescovo Dionigi e accoglienza gioiosa per il nuovo Arcivescovo. Il tutto espresso attraverso la vivacità di cori giovanili e fragorosi applausi. Forti e incisivi i gesti e le parole dei due Cardinali. Ricordiamo in particolare l’espressione ripetuta da Tettamanzi, «Benedetto colui che viene nel nome del Signore», e l’abbraccio caloroso tra i due Pastori che ha reso ancor più significative le parole che il cardinale Scola ha rivolto ai giovani: «Vorrei comunicarvi la bellezza, la verità e la bontà di Gesù risorto… Non c’è niente di più bello, niente che renda più felice dei rapporti umani alla vostra età». Grazie per questa autentica testimonianza cristiana. Vorremmo mantenere cari nel cuore e soprattutto riuscire a far crescere durante la vita di tutti i giorni gli insegnamenti raccolti in questa occasione: in particolare la capacità di accoglienza verso «l’altro» in qualsiasi situazione della vita e l’impegno nell’instaurare in ogni occasione rapporti umani secondo il cuore di Gesù. Grazie infinite a colui che ci ha condotti fino a qui nel cammino di fede. E auguriamo con affetto un buon inizio al cardinale Scola.
Sara e Francesco (Santi Donato e Carpoforo, Renate)

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