Mandato missionario per i giovani in partenza (GMG Lisbona – esperienze estive di volontariato – missioni nel mondo), LECCO – sabato 24 giugno 2023

  1. Non partite come turisti

Non partite come turisti, come curiosi, come gente che cerca luoghi esotici o personaggi strani. Non andare a cercare soggetti per fotografie memorabili da esibire come trofei.

 

  1. Non partite come mercanti

Non partite come mercanti, come quelli che hanno in mente il vendere e il comprare. Quelli che di ogni cosa chiedono: “Quanto costa”. Quelli che quando devono c’è da pagare dicono sempre che è troppo e quando c’è da essere pagati dicono che è troppo poco.

 

  1. Non partite come i colonialisti.

Non partite come i colonialisti, quelli che hanno sempre la presunzione di essere parte di una civiltà superiore che deve civilizzare gli altri, quelli che pretendono di insegnare agli altri come si può vivere meglio, prima ancora di avere imparato come vivono gli altri, prima ancora di aver imparato la lingua degli altri.

 

  1. Non partite come quelli che scappano.

Non partite come quelli che scappano, quelli che non sopportano più la vita che fanno e pensano di trovare altrove una vita migliore. Non scappate dalla vostra famiglia, dal vostro paese, dai vostri studi, dai vostri fallimenti, con l’illusione che altrove vi troverete meglio, vivrete più riuscirete meglio, avrete relazioni migliori.

 

  1. Non partire come quelli che si annoiano a casa loro.

Non partite come coloro che sono annoiati e sono in cerca di una evasione, di una eccitazione, di una esperienza che possa rendere la vita, o almeno l’estate, interessante, perché trovano poco interessante quello che fanno e la gente con cui vivono.

 

  1. Partite, piuttosto, come coloro che sono chiamati.

Andate perché c’è una voce che vi chiama, una mano tesa che chiede aiuto, una rivelazione di Dio che si annuncia nel volto della gente, nel gemito dei poveri, nella fede di fratelli e sorelle che vivono e pregano e dimorano in Dio. Partite per rendervi disponibili alla vostra vocazione.

 

  1. Partite, piuttosto, come coloro che sono mandati.

Andate perché c’è una parola che vi manda, una comunità che conta su di voi per far giungere un aiuto, un segno di solidarietà, là dove potete andare voi e dovete rappresentare tanti. Partite perché incaricati di un messaggio.

 

  1. Partite, piuttosto, come coloro che partono insieme.

Non andate da soli, ma andate insieme. Forse da soli non avreste neppure pensato di partire. Insieme invece si parte volentieri. Insieme, altrove, può diventare più intensa l’amicizia. Insieme, di fronte alle difficoltà, si può fare fronte. Insieme, nelle stanchezze, si può trovare nuovo vigore. Insieme in un contesto diverso si può conoscere meglio se stessi, i propri limiti, gli altri, le loro qualità e i loro limiti.

 

  1. Partite, piuttosto, per cercare voi stessi.

Partite per rendervi disponibile a conoscere meglio voi stessi, a scoprire quanto bene c’è in voi, se riuscite a far del bene agli altri. Partire per servire e rendervi conto di come ci sia più gioia nel dare che nel ricevere. Partite per imparare e per rendervi conto che, anche se date poco, però ricevete molto. Partite per tornare più umili, più buoni, più fiduciosi, più determinati a portare a compimento la vostra vocazione.

 

  1. Partite per cercare Dio.

Il desiderio di Dio che rende inquieto il cuore umano induce anche al pellegrinaggio, incoraggia anche a pregare con gli altri, in altre lingue, con altre liturgie. Dio vi cerca per dirvi la verità su voi stessi e infondere in ciascuno la speranza: Dio vi cerca nella vita di ogni giorno e talora vi aspetta là dove state andando perché a casa non vi rendete conto della sua presenza e non sapete come ascoltare la sua parola.

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