Formazione/Diari di viaggio

Sotto l’Alto Patrocinio delle Segreterie di Stato

On.le Congresso di Stato; Diocesi di San Marino e Montefeltro e Parrocchie del territorio; Comitato Sammarinese per il Giubileo; Ufficio Progettazione; Azienda di Stato di Produzione; Giunte di Castello; Maestranze che hanno collaborato all'esecuzione del progetto. Pubblicazione: Ufficio di Stato per il TurismoTesti: Fernando e Gioia Lanzi del Centro Studi per la Cultura Popolare - BolognaConsulenza Ecclesiastica: Don Lino TosiIllustrazioni: Franco VignaziaPh.: Ido Rinaldi, Studio MW

Sul Titano

Nella Basilica la statua del Santo è posta nel presbitèrio. Questa immagine fissa una iconografia caratteristica che mostra un Marino anziano rivestito con la dalmatica dei diaconi e in mano il cartiglio con la scritta LIBERTAS sopra il profilo delle tre torri. La libertà fiorisce dalla sintesi dei valori religiosi e civili.I Capitani Reggenti, massime Autorità della Repubblica, nelle solenni liturgie prendono posto sul trono secentesco, posto a sinistra dell'altare.Nell'alto Medioevo il corpo di Marino fu nascosto per timore di furti. Fu ritrovato nel 1586 dall'Arciprete Marino Bonetti in un'urna di marmo d'Istria nascosta sotto il pavimento della Basilica. Il 26 settembre 1713 si fece una ricognizione: le reliquie furono poste in un'urna dentro l'altar maggiore dove si trovano ancor oggi, mentre una parte del cranio è custodita in un artistico busto reliquiario, collocato in una nicchia marmorea a destra dell'altare.In risposta alla preghiera dell'arcivescovo di Antivari, una costola è stata donata nel 1595 all'isola di Arbe, terra d'origine di Marino.Quando Marino salì sulla sommità del Titano, costruì un'abitazione per sé e una chiesa dedicata aSan Pietro: la troviamo accanto all'attuale Basilica. L'abside è costituita dalla viva roccia nella quale sono scavate due nicchie che la tradizione indica come i letti di Marino e Leo.

NOTIZIE UTILI

VISITA ALLA STATUA DI S. CARLOdal 17 marzo al 4 ottobre8,30-12,30 14-18,30dal 5 ottobre al 4 novembre8,30-12,30 14-17periodo invernale9-12,30 14-17solo sabato-domenica e giorni festiviUFFICIO INFORMAZIONIPiazzale S. Carlo - 28041 Aronatel. 0322/24.96.69

San Marino nella pinacoteca di S. Francesco

La Pinacoteca di San Francesco raccoglie opere d'arte di inestimabile valore; tra di esse si segnalano per il culto del Santo una statuetta di San Marino del XV secolo e una bella tela firmata da Girolamo Marchesi da Cotignola (1471-1540 ca). Qui San Marino, giovane, indossa una sontuosa dalmatica reggendo il Monte Titano e volge lo sguardo a Gesù e Maria che San Giovanni gli addita. A destra del quadro sono riconoscibili Santa Caterina da Alessandria e San Francesco.

22 marzo Leon – Villadango di Paramo

Partenza 8 da Leon - 10 Virgen del Cammino - 12 S. Miguel del Cammino - (pranzo) - 15 arrivo VilladangoNote emozioni : si parte con pioggerellina e con fango sulla strada in rifacimento nell'uscita da LeonSiamo in cammino !!! Continuita di case da Leon fino a Virgen del CaminoBun pasto con ottima bevuta a S.Miguel ed il tutto favorira' canti a squaciagolaNidi e Condomini di nidi di Cicogne sui frontespizi delle chieseCani enormi ed abbaiati per fortuna legati o rinchiusiIl rifugio e' aperto e troviamo 2 brasiliani, occupiamo una delle 8 stanzette da sei postile stanzette non hanno porte e non ci sono scuri alle finestreCena all'Hostal Libertad con ottima sopa poi a letto

Itinerari di fede nel mondo

- GRECIA Viaggio nella Grecia classica e cristiana     ISRAELE Gerusalemme, Shalom!     GERMANIA Alle sorgenti del Danubio Dresda  I mercatini di Natale Viaggio nel nord-ovest della Germania LE BELLEZZE DELLA WESTFALIA     GERMANIA Seiffen (Sassonia) il paese dei balocchi

Eremita e battezzatore

Fuggito dalla persecuzione della donna indemoniata, Marino trovò riparo alla Baldasserona, in una grotta detta oggi Sacello del Santo. Per un anno Marino ebbe per letto la ghiaia della fredda terra, con una pietra per guanciale; visse tra le belve in solitudine; pregò incessantemente, lavorando a un suo orto da cui prendeva cibo solo a sera e bevendo poca acqua che sgorgava dalla rupe.Vestito di poco panno, forte della sua innocenza e sopportando il gelo, combatté con la preghiera le immagini di belve mostruose suscitate dal diavolo e perseverò confidando solo nel Signore.

La storia

Secondo un'antica tradizione, Marino approdò a Rimini nel 257, insieme all'amico Leo, dall'isola di Arbe in Dalmazia per sbozzare la pietra nei pressi del porto. Qui diffondeva il Vangelo tra i suoi compagni, per i quali scavò un pozzo, ancora visibile nel chiostro della Chiesa dei Santi Marino e Bartolomeo. Mossa dal diavolo, una donna giunse dalla Dalmazia e, affermando di essere moglie di Marino, lo accusò di averla abbandonata. Saputo ciò, Marino si allontanò da Rimini e si rifugiò in una grotta sulle pendici del Monte Titano, nel luogo detto Baldasserona. Qui visse da eremita.Alcuni pastori lo videro, parlarono di lui e la donna poté trovarlo. Marino si rifugiò dentro la grotta: dopo: dopo sei giorni di preghiera la donna rinsavì e ritornò a Rimini dove, dopo aver confessato la sua colpa, morì. Marino allora, volendo vivere in solitudine e preghiera portò sulla sommità del monte dove costruì una piccola chiesa.Verissimo figlio di una matrona riminese, proprietaria di molte terre e del monte Titano, salì a provocarlo, ma fu punito con mutismo e paralisi. Portato a, la madre Felicissima comprese l'accaduto e corse dal santo promettendogli qualunque cosa egli volesse. Marino chiese solo la loro conversione e la terra bastante alla sua sepoltura; poi risanò Verissimo e battezzò tutti i suoi famigliari. Felicissima allora gli donò tutto il monte.Marino lasciò la sua cella sul Titano solo quando Gaudenzio, vescovo di Rimini, lo chiamò a sé insieme a Leo, avendo conosciuta la loro fama. Leo, ordinato sacerdote, si recò nel paese che da lui prese poi il nome e così fece Marino che umilmente volle restare diacono. Alla sua morte, nel 301, lasciò la terra avuta in dono alla comunità che gli si era radunata intorno.

Itinerari culturali nel mondo

Egitto, In crociera sul Nilo Russia, Verso San Pietroburgo, Mosca e lungo "l'anello d'oro" Siria e Libano, Viaggio in contromano... Turchia, La magia della Cappadocia...

Shalom Gersualemme!

Ho avuto l'onore di vivere per parecchi anni la gioia di poter dire "L'anno prossimo a Gerusalemme", di camminare sui suoi ciotoli, di assaporarne i profumi, gli incensi, l'aria ... il vento.....,di pregare, di cantare ..,di osservare con il cuore.Quando il Pellegrino per eccellenza è partito per la Terra Santa, mi sono sbizzarrita in sintesi delle sue giornate, sintesi prese da articoli di giornali, foto prelevate da giornali, tutto prelevato, scelto, letto, solo le congiunzioni, alcuni commenti e il divertimento sono miei!Ed ora anche vostri..