| 08 Settembre 2008

Un’anima per l’Europa

In un'omelia pronunciata proprio all'Alpe Motta esattamente cinquant'anni, l'arcivescovo Montini, futuro Papa, delineava il suo ideale europeista

«In India ci attaccano perché vicini ai poveri»

La repressione dei cristiani nella testimonianza di padre Antonio Grugni, missionario del Pime. Da 32 anni vive lì, dove dirige un centro medico ai confini con lo Stato dell'Orissa: «Cause politiche ed economiche le motivazioni nascoste dietro le recenti violenze»

| 08 Settembre 2008

Giovani, voglia di politica

Al via la scuola di formazione promossa dalla diocesi e da una larga parte del mondo cattolico ambrosiano. La Chiesa milanese investe sulle nuove generazioni, perché coglie il desiderio di un rinnovato impegno nella società. Le riflessioni di Eros Monti e Severino Pagani

Le Griots in tournée: incontro con le Clarisse

Durante il recente ciclo di spettacoli in Umbria, significativo contatto tra il gruppo di donne milanesi che portano in scena la loro comune battaglia contro il cancro e le religiose di S. Agnese. Nutrito il calendario di repliche in programma in autunno

Una questione di… “immagine”! Ma quello è proprio san Bonaventura?

Attorno alla Madonna col Bambino, nella Pala di Arcevia di Luca Signorelli, vi sono quattro santi. A sinistra, per chi guarda, i due apostoli "patroni" del committente: Giacomo e Simone. A destra, si riconosce san Francesco ("titolare" della chiesa a cui la pala era destinata); in basso, secondo tutti i testi critici, vi sarebbe san Bonaventura. Tuttavia, facciamo osservare, il santo cardinale francescano è di norma rappresentato diversamente: questo, invece, ci ricorda direttamente il san Gerolamo dipinto dallo stesso Signorelli a Loreto. E allora... A questo aspetto iconografico verrà dedicato prossimamente un approfondimento.

«Torna al centro la questione educativa»

Giuseppe Bertagna, pedagogista che lavorò alla "riforma Moratti": «La reintroduzione del maestro unico mette in luce il bisogno di testimonianza personale ed educativa che manca oggi nella scuola. Non si torna indietro, perché l'autonomia permette di lavorare in un modo diverso e nuovo»